Un tutor lungo il Fadalto per combattere la velocità

FARRA D’ALPAGO. Non è ancora il tempo delle scorribande lungo i tornanti del Fadalto e le rive del lago di Santa Croce.
Ma i Comuni di Farra d’Alpago e di Vittorio Veneto si prendono avanti, anche sulla scorta delle iniziative che stanno per essere assunte dalle prefetture di Belluno, Treviso e Pordenone.
Sul Fadalto, infatti, arriveranno i tutor, come nelle autostrade più trafficate, per disincentivare i centauri dalle corse pazze, a tutta manetta, in qualche caso anche con lo stimolo delle scommesse.
Il Comune di Vittorio Veneto, che da anni collabora su questo ed altri temi con quello di Farra, ha acquistato due misuratori della velocità media. Uno sarà collocato nella prima parte della salita, il secondo verso il passo del Fadalto.
Non è stato ancora deciso se fare stop sulla sella o al primo ristorante di Santa Croce al lago, presso il piazzale che serve da tradizionale traguardo dei motociclisti.
«In questo modo verificheremo le velocità media per sanzionare quelle che non rispettano i limiti» spiega l’assessore alla sicurezza stradale di Vittorio Veneto, Mario Rosset.
Un nuovo intervento per la sicurezza stradale rivolto non tanto agli automobilisti, quanto ai centauri, molti dei quali si esibiscono in vere e proprie corse lungo gli 11 chilometri della Val Lapisina. Corse che negli ultimi anni venivano tenute sotto controllo da una schiera di vigili urbani, carabinieri, poliziotti della strada, guardie di finanza, con un dispendio enorme di risorse.
Con il tutor scatteranno multe – ovviamente salatissime – nei confronti di chi pigerà l’acceleratore o spingerà la moto al massimo, magari tagliando i tornanti, per raggiungere il traguardo nel tempo più breve. Sembra che su queste sfide scattino addirittura le scommesse.
Il Fadalto rientra in un circuito che comprende anche la Valcellina. I centauri salgono da Vittorio Veneto, si fiondano verso Longarone e da qui deviano per Erto, Claut, Cimolais, fino a raggiungere la pedemontana pordenonese. Una consuetudine che ha spinto le Prefetture di Treviso, Pordenone e Belluno ad intervenire. Nei prossimi giorni sarà sottoscritto un protocollo d’intesa con le Forze dell’ordine che prevede tutta una serie di misure di vigilanza, di prevenzione e di repressione per contenere quello che sta diventando un fenomeno che attira motociclisti perfino dall’estero. «Il Fadalto compare come pista ottimale in riviste per motociclisti in Germania» conferma Rosset.
Francesco Dal Mas
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