Cammino delle Dolomiti lavori per 175 mila euro

BELLUNO. Il cammino delle Dolomiti. Il percorso intercomunale tra Belluno e Ponte nelle Alpi, sulla parte bassa del monte Serva si chiama Digressione M. La consonante tutta sola sta per mulino. Il nome ricorda una medicina, ma può diventare indimenticabile per gli escursionisti diretti verso l'Alta Via. La Comunità montana Bellunese ha effettuato interventi per 175 mila euro: 98 per lavori in appalto e 77 di soldi a disposizione dell'amministrazione. La zona va dal pontalpino Pian di Vedoia alla frazione bellunese di Sargnano: «E' uno dei tre collegamenti», sottolinea il presidente Orlando Dal Farra, «l'altro è quello che passa per Fontane di Nogarè e quello che ultimeremo presto riguarda la ciclabile, della quale mancano 200 metri».
Pian di Vedoia. Una volta attraversato il sottopassaggio della ferrovia, c'è un tratto di si sentiero esistente, con pendenze anche di un certo livello. Oltre alla manutenzione ordinaria, era previsto l'inserimento di gradini in legno, per favorire il passaggio degli escursionisti. E poi un nuovo tratto, per risalire la il bosco sopra il binario. Serviva una palizzata di consolidamento del ciglio sul lato verso valle e l'inserimento di questa scalinata. Il lato a valle del sentiero è protetto da una staccionata. Erano previste anche due panche e una tabella.
Rio Secco. Il torrente segna il confine tra i comuni di Belluno e Ponte nelle Alpi. L'intervento consisteva nel collegamento del percorso già esistente sulle due sponde, grazie all'attraversamento a guado e la creazione di un breve tratto di sentiero. Sulla sponda destra, il percorso è ben segnalato e si sviluppa nel tratto di bosco più in alto, per poi scendere sul rio. Era interrotto da una piccola frana. A sinistra, c'è la novità della presa dell'acquedotto di Bim Gsp e qui serviva la riqualificazione dell'area con un riposto di terreno vegetale e l'inerbamento delle superfici rovinate con materiale fino. L'attraversamento è in prossimità del selciato già ultimato, sulla base del fatto che la profondità è modesta, il fondo stabile e la portata limitata.
Safforze-Fiammoi. La zona coinvolta è soprattutto quella di Villa Montalban. Il percorso proviene da Ponte e passa sotto il ponticello ferroviario. Attraverso la strada vicinale, si risale il versante del monte Serva. Lungo la strada vicinale, si è fatto un intervento di manutenzione ordinaria: pulizia dalla vegetazione; spargimento di sabbia e inserimento di canalette. A fine tracciato, un abbeveratoio e qui c'era spazio per un punto di sosta per due panche e una tabella. Per dare continuità, era necessario creare un by-pass, aggirando un tratto non è più percorribile.
Sargnano-Pedeserva. L'itinerario segue strade comunali per lo più asfaltate. L'unico tratto senza bitume riguarda una porzione di strada, tra Sargnano e Pedeserva, che ha un fondo naturale. Ci voleva un intervento di manutenzione ordinaria, che consisteva nella pulizia dalle piante, lo spargimento di ghiaia e l'inserimento di alcune canalette in legno.
Gigi Sosso
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