«Subito gli interventi sulla Duca d’Aosta e in zona Rumerlo»

CORTINA. Duca d'Aosta e Rumerlo: sono queste le due zone, ai piedi delle Tofane, dove si interverrà entro l'anno. L'obiettivo è quello di dimostrare ai delegati Fis, che saliranno a Cortina a gennaio in occasione delle gare di Coppa del mondo femminile, che Cortina è in grado di passare dalle parole ai fatti, in vista dei Mondiali 2019 ai quali è candidata. «I progetti relativi alla candidatura», spiega il vice sindaco Enrico Pomapnin, «procedono bene. Stiamo remando insieme tutti nella stessa direzione. A breve avremo una conferenza di servizi che dovrà dare il via libera ai lavori da eseguire sulla Duca d'Aosta dove sono previsti alcuni interventi per migliorare la sicurezza e la spettacolarità del salto, e successivamente alla zona del traguardo, a Rumerlo, area estremamente importante per la riuscita della manifestazione, ma che necessita di costanti interventi di manutenzione e bonifica. Prosegue poi la pratica in Provincia per i progetti relativi alle piste. Il progetto dei Mondiali 2019 parte dalla volontà di valorizzare le strutture e i tracciati esistenti, e risponde alle esigenze richieste dai tecnici della Fis». Nel 2019 ci saranno quindi due zone di arrivo vicine e la strada di accesso a Rumerlo sarà adeguata. Sono previsti una nuova rotatoria sulla sr48, un by-pass del nucleo residenziale di Gilardon e l'allargamento generale della piattaforma stradale sino ad arrivare a circa 7 metri, con la possibilità di realizzare un percorso pedonale d'accesso alla zona degli impianti di Socrepes dove ci sarà una piazzola attrezzata di fermata degli autobus-navetta che faranno la spola dal paese. «Tutti gli interventi previsti e inseriti nel dossier dei Mondiali», sottolinea Pompanin, «non sono fini a se stessi, ma fanno parte di un progetto complessivo di rilancio turistico degli sport invernali a Cortina. Le strutture che verranno realizzate se Cortina otterrà la rassegna rimarranno per il futuro, e altre saranno invece mobili e verranno tolte dopo i Mondiali. L'idea è quella di non fare cattedrali nel deserto, ma di creare alcune strutture strategiche anche al futuro. Un esempio può essere la pista Toni Sailer, richiesta dalla Fis, che sarà realizzata sul lato sud ovest del Col Drusciè. Servirà ai Mondiali come tracciato di gara ma, terminata la rassegna, potrà essere utilizzata dagli sci club come tracciato di allenamento o dagli sciatori come percorso turistico».
Alessandra Segafreddo
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