Lamon dedica il teatro a don Giulio Gaio

Domani la cerimonia di intitolazione, nel fine settimana i festeggiamenti per il patrono san Pietro

LAMON. Nel ventesimo anniversario della morte, la parrocchia di san Pietro apostolo vuole onorare la memoria di monsignor Giulio Gaio. Per questo venerdì, alle 20, in concomitanza con i festeggiamenti del patrono ci sarà l’intitolazione del teatro parrocchiale, finora conosciuto come sala parrocchiale Don Bosco e più nota come sala del cinema. Il paese che ha dato i natali a don Giulio Gaio nel 1886 dunque si allinea a Feltre che ha dedicato quest’anno gli ha dedicato alcune significative iniziative in città e alla basilica di san Vittore dove si è chiuso il mese scorso l’anno giubilare vittoriano.

D’altra parte don Giulio fu una delle figure sacerdotali più eminenti della Diocesi di Feltre. Già assistente diocesano di Azione cattolica, primo parroco di Anzù e e rettore del santuario dei santi Vittore e Corona fu punto di riferimento sia per la comunità cristiana sia per quella civile del feltrino. Lamon voleva essere parte di queste celebrazioni e la parrocchia ha accettato volentieri l’invito dell’associazione Amici di san Vittore. Così, da venerdì in avanti il teatro parrocchiale porterà il nome di monsignor Giulio Gaio.

Le motivazioni di questa scelta sono molteplici: innanzitutto l’intitolazione di una struttura come il teatro parrocchiale rappresenta un segno tangibile e permanente della volontà della comunità lamonese di ricordare un suo illustre concittadino. In più rappresenta uno dei poli di aggregazione più importanti di Lamon. Qui si svolgono infatti manifestazioni di vario tipo come concerti, inaugurazioni e convegni, senza contare le normali attività della parrocchia. Durante la serata verrà scoperta e benedetta una targa commemorativa, verranno inaugurati i lavori di sistemazione e verrà ricordata la figura di don Giulio con alcuni interventi da parte di coloro, lamonesi e feltrini, che lo hanno conosciuto e hanno condiviso con lui molteplici esperienze.

Tra le voci che aiuteranno a ricordare don Giuio ci saranno il parroco don Liviano Bernardi, il sindaco Vania Malacarne che porterà il saluto dell’amministrazione comunale, Maria De Boni e Giovanni Perenzin, nonché la testimonianza di Gianni Poletti, nipote di don Giulio, letta dal fratello. L’occasione sarà propizia anche per presentare l’attività dell’Azione cattolica feltrina con proiezione di un video realizzato a San Vittore proprio sulla figura dello storico sacerdote.

Il fine settimana sull’altopiano vivrà momenti importanti anche sabato con la Giornata dello sport organizzata dal Mix SL e il Concerto di San Pietro con il coro Numeri Atque Voces. Domenica chiusura in bellezza delle celebrazioni con l’esibizione della fanfara alpina di Moriago della Battaglia e la Festa sul colle di San Pietro con i Giovani artisti lamonesi, Legambiente e Altipiano verticale.

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