Volley C femminile. La neonata Li-Be, il credo di Conzon. «Noi sempre all’attacco»
Primo allenamento col nuovo coach e le novità di mercato Zannin e Natalone. Aspettando l’arrivo di una palleggiatrice che rinforzi la rosa

È iniziato il progetto Li-Be Volley, la fusione tra Limana e Belluno ha cominciato la preparazione alla prossima Serie C. Una categoria nuova da affrontare con responsabilità ma senza pressioni: obiettivo prima di tutto la salvezza, poi chissà che l’asticella non possa alzarsi.
Undici le atlete presenti al primo allenamento, comprese due sorprese: Elena Zannin, schiacciatrice o centrale già bandiera del Feltre, e il libero Veronica Natalone, le ultime stagioni a I Colori del Volley. Giocatrici che la società spera di trattenere. Si rivede inoltre Linda Loss, che si proverà a recuperare. Mentre si attendono sempre notizie riguardo alla palleggiatrice.
In attesa degli ultimi rientri, c’è stato il primo allenamento diretto – insieme a Massimiliano Busana, tecnico dell’Under 14, e al nuovo preparatore atletico Massimo De Poli – da coach Pierluigi “Pigi” Conzon. L’allenatore esterno scelto per sviluppare la neonata realtà: le prime parole non possono che essere le sue. Inizia un’avventura tutta nuova. Per Conzon e per il volley femminile bellunese.
«Nuova perché ritorno in Veneto dopo 6 anni. E per la pallavolo bellunese perché determinate cose che fanno parte del mio essere qui sono una novità».
Com’è nata la possibilità Li-Be? E cosa l’ha spinta ad accettare?
«La scorsa stagione a Cuneo mi ha permesso di mettere un piede in A1. Quando mi hanno detto che non sarei rimasto, ho iniziato a muovermi. Quando ho saputo che la Li-Be era in cerca di un allenatore, mi sono proposto, valutando l’idea di riavvicinarmi a casa. Poi ho visto che il progetto era l’unico di tutta la provincia a livello regionale: ho pensato potesse essere qualcosa di interessante».
Ha già conosciuto la squadra? Che rosa vede sul piano tecnico e umano?
«Abbiamo fatto due allenamenti a luglio. Da quel che ho potuto vedere avrò attaccanti di palla alta molto validi, e centrali che in C posso dire la loro. Il punto di domanda resta la palleggiatrice: quella che abbiamo è giovane e brava, ma se in C qualcosa in più serve. Ho visto ragazze che hanno voglia di fare. In quelle due occasioni ho subito messo in chiaro la mia filosofia: attacchiamo forte sempre e comunque. L’hanno subito gradita. E mi hanno raccontato di un gruppo molto affiatato, che non ho intenzione di intaccare. Spero di entrarci anch’io».
Che Serie C si aspetta?
«Con l’inserimento della A3, è palese che il livello si abbassi. Guardando i roster del nostro girone, alcune squadre si sono rafforzate. Ce ne sono 3-4 che vorranno fare la voce grossa».
Che obiettivi si pone?
«Se arrivasse una palleggiatrice importante, è un gruppo che può lottare per i playoff. Altrimenti, una tranquilla permanenza in C».
Cosa promette di portare Conzon a questo progetto?
«L’esperienza. Baserò gli allenamenti su quanto fatto negli ultimi anni, andando a migliorare sempre qualcosina. E proporrò un modo di giocare diverso da quello a cui si è abituati qui. Ripeto: colpi d’attacco forti sempre, una tattica di gioco impostata fin dall’inizio. E soprattutto: se l’avversario fa un attacco bello, possiamo lasciargli il punto che si merita; ma tutto il resto non deve cadere. Mi aspetto tanto pubblico: sarà positivo per l’umore di squadra e società».
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