Il Curling Club Dolomiti rilancia: «Vogliamo essere noi a rappresentare l’Italia»
La squadra cortinese si è presentata con grandi ambizioni. Primo scoglio il Challenge che definirà le convocazioni azzurre. Intanto Il Team Zardini Lacedelli è stato chiamato per una prova del Grand Slam

«Vogliamo diventare le squadre che rappresenteranno la nazionale italiana nei prossimi impegni». Hanno le idee chiare il Team Zardini Lacedelli ed il Team Zisa, squadre di punta del Curling Dolomiti di Cortina (80 tesserati), che ieri si è ritrovato per presentare una stagione che si preannuncia interessante. Sarà un challenge che si terrà ad ottobre tra le migliori tre squadre italiane, sia al maschile che al femminile, a decidere chi vestirà i colori azzurri agli Europei e le due formazioni cortinesi sono già pronte a dare battaglia per ottenere quella maglia.
«Grazie di averci riaccolto, tornare qui per noi è un onore ed un piacere», ha dichiarato la nuova skip Giulia Zardini Lacedelli, in squadra con Marta Lo Deserto, Elena Mathis e Rachele Scalesse. «Abbiamo obbiettivi grandi che sappiamo però di poter raggiungere. Sarà un percorso lungo ma abbiamo le capacità per fare bene e l’abbiamo già dimostrato nel primo torneo. Vogliamo arrivare pronte al challenge che sceglierà chi rappresenta la nazionale italiana».
Sulla stessa linea il Team Zisa, con Alberto nel ruolo di skip, affiancato da Francesco De Zanna, Mattia Giovanella, Francesco Vigliani, Giacomo Colli ed Edoardo Alfonsi.
«Anche noi abbiamo avuto un buon inizio. Ci attende un mese in Canada con 4 tornei per arrivare pronti al challenge. Dobbiamo ancora amalgamarci bene ma le capacità ci sono, sentiamo la responsabilità di rappresentare Cortina e vogliamo diventare la nuova nazionale».
In avvio di serata immancabile un momento di resoconto, con le Olimpiadi e le Paralimpiadi che sono state un successo dal punto di vista organizzativo.
«Ci abbiamo messo tanto impegno» , ha detto il presidente Alessandro Zisa, «con orgoglio e con una soddisfazione pazzesca abbiamo messo a servizio tutte le nostre professionalità. Sono cose che restano per il futuro e che ci fanno pensare di organizzare senza paura eventi di livello internazionale».
Un’altra eredità lasciata dai Giochi sono un set di 64 stone nuove di zecca e due macchine rasaghiaccio. Si è toccata anche la delicata questione del nuovo palazzetto con il sindaco Lorenzi a spiegare la problematica.
«Il progetto iniziale di costruire il palazzetto olimpico ci è stato cassato e ci siamo trovati in una situazione davvero difficile. Voglio però rassicurare che stiamo affrontando il tema, cercando di spostare la struttura in altra location. Vogliamo arrivare al coronamento di questo progetto di cui ormai si parla da 40 anni».
Nel finale un momento di riconoscimento a delle vecchie glorie ampezzane del curling.
Invito al Grand Slam
Non solo il prestigio di aver raggiunto la semifinale nel primo torneo stagionale, il Team Zardini Lacedelli ha ricevuto l'invito a partecipare al primo Grand Slam del 26/27. Sono infatti cambiate le regole di ammissione al circuito più prestigioso di tornei, che si tiene in Canada. Alla prima tappa accedono 12 squadre in base al ranking e poi 4 posti saranno occupati dalle vincitrici di alcuni tornei satellite. Dato che le finaliste Paetz e Schwaller avevano già ottenuto il pass, l'invito per partecipare al GSOC Invitational (dal 13 al 18 ottobre) è stato fatto a Zardini Lacedelli in quanto semifinalista con ranking più alto.
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