Terza nazionale per Tramontin
Il commentatore di Eurosport e Sportitalia ora si è dato al rugby a tredici

Luca Tramontin in azzurro a Fontanafredda
MILANO.
Tramontin, la passione non tramonta. Il bellunese Luca Tramontin se n'è inventata un'altra: terza nazionale e terzo sport diverso, ma sempre con la palla ovale. Prima la forma classica del rugby union con l'Ungheria e il football australiano con Italia e Svizzera.
Ora l'ex commentatore di Sportitalia (adesso è su Eurosport) è passato al rugby league o a tredici. La forma senza rimesse laterali, con molti più scontri, famosa soprattutto nel nord dell'Inghilterra e in Australia, ma in netta espansione anche in Europa e Italia. Com'è andata stavolta? Il tallonatore fiorentino degli Aironi Viadana e dell'Italia Luigi Ferraro ha fondato i Magnifici di Firenze, ha convocato Tramontin per qualche allenamento e lo ha fatto giocare con la sua squadra nella finale per il terzo e il quarto posto del campionato italiano, allo stadio dei Marmi di Roma, affidandogli un ruolo molto rozzo ed elementare di placcatore e incornatore. Il ragazzone conosce bene il rugby league, perché la commenta da anni insieme a Gianluca Veneziano. Si diverte perché è uno sport di placcaggi e impatti e lui non si ritiene un giocatore elegante, nemmeno forte. I più stagionati lo ricorderanno che correva con dei pesi per le strade di Salce o sulle tribune dello stadio di Alleghe. Il rammarico? «Non aver combinato nulla di buono a Belluno, solo guai, e non aver mai giocato un secondo con l'Alleghe hockey». Per la prima si può riparare, per la seconda, magari nella prossima vita: «Se rinasco, rinasco agordino e con i pattini, l'ho promesso ai tanti alleghesi che mi scrivono». Tramontin sta tornando da Budapest, dove ha giocato con l'Ungheria di rugby a tredici contro la Repubblica Ceca. Ultimamente non si accontenta della panchina e prova a giocare di più».
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