Sospirolese ko, festa salvezza del Ponte Alpi - FOTO

SOSPIROLO. C'è un tempo per tutto. Quello del Ponte Alpi, finalmente maturo, è adesso, sul campo della Sospirolese, che dovrà sudare altri 180 minuti per conquistarsi la permanenza in Seconda categoria.
Il Ponte Alpi, invece, può andare sereno in vacanza: la vittoria di ieri al Cicci Vigne regala ai ragazzi di Imerio Salvador (ieri squalificato e sostituito da Michele Da Rold) la salvezza e la possibilità di disputare un’altra stagione nel campionato regionale.
Il Ponte partiva un po' sfavorito anche per la giovane età della squadra. I ragazzi, però, sono diventati grandi e lo hanno dimostrato giocando ordinati, precisi (tralasciando un primo tempo inguardabile su entrambe le metà campo), cinici quanto basta per sfruttare le poche palle gol costruite. Le reti portano la firma di Frescura, freddissimo dal dischetto a trasformare il rigore che vale il vantaggio, e Mambretti, che parte dalla panchina, entra per sostituire l'infortunato Mares e sigla il raddoppio che dà sicurezza ai granata. I gol arrivano entrambi nel secondo tempo, nel giro di tre minuti.
Il primo offre pochi spunti di cronaca. Sospirolese e Ponte Alpi partono contratte e sbagliano troppo, ma riescono a procurarsi un'occasione a testa. La prima ce l'ha il Ponte al quarto d'ora: Bernard salta l'avversario diretto, mette in mezzo un pallone per l'accorrente Battaiola, che calcia a botta sicura: De Zanche si oppone d'istinto. Al 23' c'è la risposta della Sospirolese: Marsango ribalta il gioco per Maoret, quest'ultimo fa partire un gran tiro dalla distanza che trova Orzes pronto. Il portiere granata sarà una sicurezza per i compagni per tutta la partita.
Nel secondo tempo il ritmo si fa più vivace. I padroni di casa provano a sfondare sulle fasce e al 57' hanno un'occasione clamorosa con Albano, che scivola in mezzo all'area e non riesce a sfruttare un pallone molto pericoloso.
“Gol sbagliato, gol subito”, recita un vecchio adagio calcistico. E così accade che al 63' Capraro viene trattenuto per la maglietta in area. L'attaccante granata finisce a terra, l'arbitro è a un passo e concede il rigore. Sul dischetto va Frescura, che calcia un pallone pesantissimo. De Zanche intuisce, ma non ci arriva.
Il vantaggio inorgoglisce il Ponte, che 3' dopo raddoppia con Mambretti, lasciato colpevolmente solo dalla difesa biancoverde. Il suo colpo di testa su cross di Battaiola è preciso e il pallone si adagia nell'angolino alle spalle del portiere.
L'uno-due stende la Sospirolese, già ammaccata, che non riesce a reagire. Il Ponte amministra, tenta qualche incursione e in panchina si consulta febbrilmente l'orologio. Al triplice fischio spunta una magnum di spumante. Qualcuno, in barba alla scaramanzia, sapeva che il momento era arrivato, che il Ponte avrebbe superato l'esame di maturità. E quel qualcuno ha avuto ragione.
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