Schiocchet è sicuro «Alla Plavis ho tutto da guadagnare»

Promozione. Parla il nuovo allenatore, sostituto di Raschi «Spero di poter dare nuove motivazioni ai giocatori»

SANTA GIUSTINA. Una scommessa da cercare di vincere. È cominciata a tutti gli effetti l'avventura di Tiziano Schiocchet sulla panchina della Plavis. Da domenica, a Vittorio Veneto, la squadra di Promozione sarà guidata dall'ex Cavarzano che ha preso il posto di Roberto Raschi. Sarà affiancato dall'allenatore in seconda Fausto Fassin.

«Partiamo da una situazione di grande difficoltà. Probabilmente i giocatori e la società hanno individuato in me - spiega Schiocchet - la persona che può riuscire forse a dare un senso a questa stagione. Ho 55 anni ed alleno da 20: non ho nulla da perdere, anzi tutto da guadagnare. Ma, soprattutto, mi porto dietro la voglia di aiutare dei giocatori che mi hanno chiesto di portarli fuori da questa difficile situazione».

Cosa ha chiesto la società?

«L'obiettivo è salvarsi, ma a me interessa prima di tutto dare motivazioni a tutti i giocatori, perché voglio che diano tutto quello che hanno. Non avendo le possibilità di società come Conegliano, Vittorio Veneto o lo stesso Sile, dobbiamo cercare di fare del nostro meglio con quelli che siamo adesso e reinventarci eventualmente in qualche ruolo. Ieri in mezzo al campo abbiamo giocato un buonissimo secondo tempo e dobbiamo pensare anzitutto di dare copertura alla difesa».

Come hai visto la Plavis?

«A parte i primi 20’, in cui i giocatori mi sono sembrati disorientati da una settimana convulsa, ho visto una squadra che ha tenuto bene il campo. Non ci nascondiamo: di fronte troveremo sempre squadre che, pur non essendo eccezionali, sono attrezzate. Non c'è più una formazione superiore a tutte le altre come era l'anno scorso il Portomansuè, ma il livello medio si è alzato. Ci sono sei o sette squadre allestite per andare avanti».

Hai avuto qualche risposta particolare?

«Sbardellotto, per fare un nome, ha fatto una partita egregia a centrocampo. Spero che ripeta questa sua prestazione tante altre volte. Sono stato molto contento delle prestazioni di due o tre ragazzi. Io, a mia volta, darò tutto me stesso anche se non so come andrà a finire. Già domenica giocheremo una partita difficilissima a Vittorio Veneto. Certo non mi illudo, ma se i ragazzi prenderanno coscienza e capiranno che possono dare molto di più, potremmo sicuramente migliorare».

L'ultima tua esperienza da allenatore ti ha visto impegnato sulla panchina del Cavarzano, ma si è conclusa a stagione in corso. Come sono restati i rapporti?

«Io e il Cavarzano ci siamo lasciati benissimo. Lì ho allenato per be tre volte e sono molto contento perché tutti mi hanno fatto gli auguri per questa nuova avventura. Auguro loro di andare avanti in Coppa. Sono una di quelle squadre venete che meritano di andare in Promozione».

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