Rugby Belluno, cinque punti doc e ancora una speranza
Il XV gialloblù batte con il bonus il Conegliano grazie a un secondo tempo devastante ed è ancora in corsa per la promozione

Giri di Prosecco. Il Belluno stappa il Conegliano con il bonus e continua la sua volata al secondo posto. Sugli altri prati della serie C, il Villadose schianta il Montebelluna e conserva il primo posto con due punti di vantaggio sui bellunesi, mentre il Riviera vince solo di misura a Trieste e rimane terzo, attardato di una lunghezza: all’ultima giornata sono in cartellone Riviera - Villadose e Venjulia Trieste - Belluno. La promozione in B si deciderà negli ultimi 80 minuti. Intanto, fumogeni gialloblù sulle tribunette di Villa Montalban e terzo tempo con immancabili brindisi, al ritmo della musica di un disc jockey.

Non c’è tanta gente al calcio d’avvio, sarà anche perché il caldo invita più alla passeggiata in montagna o alla gita fuori porta. Le due squadre hanno gli stessi colori e la scelta delle maglie non fa felice nessuno. Magari non c’è il pericolo di passare l’ovale a un avversario, ma poco ci manca. È un Conegliano con le bollicine per almeno un quarto d’ora. Che fa in tempo a sbagliare un piazzato con l’apertura Simonaggio, prima di portarsi in vantaggio con la meta di Pedron, alla fine di una lunga pressione nei ventidue bellunesi e stavolta Simonaggio non sbaglia la trasformazione. Il Belluno marcia come un motore diesel e le continue interruzioni dell’arbitro De Bortoli non lo aiutano. L’allenatore Dal Pont se ne lamenta e lo si sente.
Venti minuti per la comparsa del Belluno nel tabellino, grazie alla meta di Reveane, quello che mancherà per tutta la prima frazione è la precisione dalla piazzola da parte di Sacchet o di Dassi. Vero anche che non sono mai trasformazioni semplicissime. Prima pausa per l’acqua minerale. Dopo un giallo a Reveane, la meta del sorpasso bellunese, a cinque minuti dal riposo con De Polo, ma anche stavolta sono cinque punti e finisce lì. Il Conegliano si fa valere in mischia, anche se il pacchetto gira parecchio e rimane agganciato sul 10-10 con il calcio piazzato di Simonaggio. Il Belluno comincia a crescere e a sviluppare il suo gioco alla mano: sul finire, torna avanti sul 15-10 con la marcatura di Bortoluzzi, che finalizza il lavoro di Dassi e Bianchet.
I padroni del campo cambiano marcia nella seconda frazione. La partenza è bruciante, con Capraro che ruba il pallone e va a schiacciare in mezzo ai pali, permettendo a Dassi la più facile delle trasformazioni. I trevigiani faticano a uscire dalla propria metà campo e si arrendono anche a Bernardi, che a sua volta manda Dassi alla trasformazione per il 29-10. Non c’è più partita adesso, a Safforze. Fatta un’altra pausa per dissetarsi, splendida la marcatura dello stesso Dassi, al termine di un’azione personale, con successiva palla in mezzo all’acca. Sul 36-10, nessuno può più togliere il punto di bonus a un Belluno, che supera senza danni il giallo a Casol e nel finale arrotonda ancora con la meta di Mattia. Al momento di trasformare, la palla di Da Rold cade e il punteggio si ferma sul 41-10. Il Belluno ha fatto quello che doveva fare e aspetta i risultati dagli altri campi. Sperava tanto che il Riviera vincesse con un margine superiore, ma il discorso promozione è ancora aperto.
IL DOPOGARA
Scala 41. Il Belluno ha giocato bene le proprie carte contro un Conegliano, che ha resistito solo un tempo. Il tecnico Alessio Dal Pont è soddisfatto e ancora fiducioso.
Ma perché una partenza così difficile?
«Siamo una squadra, che ha bisogno di fare ritmo e intensità, per sviluppare il nostro gioco e questo non ci è stato consentito dal direttore di gara, che ha fischiato moltissimo nel corso del primo tempo. Credo che sia durato al massimo venti minuti effettivi, il che ci ha penalizzato parecchio».
La mischia ci ha messo un po’ per prendere le misure di quella trevigiana. Come mai?
«Il loro pacchetto girava parecchio e questo ci ha creato indubbiamente qualche problema. Abbiamo anche commesso degli errori, per carità, però abbiamo preso dei calci piazzati che non andavano concessi».
Una volta sbloccato, Il Belluno non ha più consentito niente agli avversari.
«I ragazzi sono stati bravi a superare il momento di difficoltà e a segnare delle mete molto belle, alla fine di azioni stupende. Però rimango convinto del fatto che, se avessimo potuto giocare di più, il margine di vantaggio sarebbe aumentato».
C’è stata forse un po’ di frenesia nella trasmissione della palla?
«Premesso che, se avessi giocato io, non sarei rimasto in campo più di venti minuti, perché mi avrebbe buttato sicuramente fuori, i ragazzi hanno grande voglia di fare e, a volte, si fanno prendere, appunto, dalla frenesia».
Il dato di fatto è che i cinque punti sono arrivati e domenica prossima si deciderà la promozione. Sensazioni?
«Abbiamo conquistato la vittoria che volevamo e proveremo a vincere anche a Trieste. Daremo tutto quello che ci rimane, poi se dovessimo arrivare secondi, a due punti dal Villadose, sarebbe comunque un ottimo risultato, visto quello che ha speso la capolista».
BELLUNO – CONEGLIANO 41-10
BELLUNO: Mattia, Longo, De Polo, Capraro (68’ Da Rold), Palermo (68’ Bolzan), Lunardon, Dassi, Bortoluzzi, Mognol (62’ Munaro), Fantuz, Bernardi, Bianchet (65’ Casol), Pais Becher, Sacchet (51’ Sommacal), Reveane (51’ Pellin). Allenatore Dal Pont.
CONEGLIANO: Mattiuzzo, De Miranda, Bos, Tonon, Capuano, Simonaggio, Dall’Acqua, Pedron, Campana, Crapanzano, Santarossa, Bazzo, Bortoletto, Michelini, Tonellato. Allenatore Betto.
Arbitro: De Bortoli di Caerano San Marco.
Marcatori: 16’ m. Pedron tr. Simonaggio, 21’ m. Reveane, 30’ m. De Polo, 34’ cp Simonaggio, 40’ m. Bortoluzzi, 41’ m. Capraro tr. Dassi, 50’ m. Bernardi tr. Dassi, 66’ m. Dassi tr. Dassi, 79’ m. Mattia.
Note: un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione in Emilia Romagna. Cartellino giallo a Reveane, Casol, Simonaggio.
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