Max Parteli, la strana vigilia del derby “non derby”

Domenica Liapiave-San Giorgio: oltre al tecnico ex Ripa Fenadora, tanti bellunesi in campo

SAN POLO DI PIAVE. Geograficamente non è un derby. Ma da entrambe le parti è una sfida sentitissima, forse una delle più attese dell'intera stagione. Liapiave - San Giorgio Sedico, comunque, è il match clou della nona di Eccellenza B. Ma è di più, perchè è la prima partita per il tecnico Max Parteli contro una bellunese, dopo aver lasciato la panchina del Ripa Fenadora. Ed è anche un derby tra ex neroverdi: De Checchi, Rimoldi, Solagna e Da Rif (ma anche Alessandro Ferro, l’allenatore, e Sandro Tormen, il suo secondo) dalla parte del San Giorgio Sedico; Mastellotto, Tomasi e De Carli (ma anche i tecnici Parteli e Fin) in casa Liapiave. È, infine, uno scontro per le posizioni più nobili della classifica, se è vero che i bellunesi comandano il girone con sei punti di vantaggio sulla seconda, la Liventina, e che il Liapiave è terzo a otto lunghezze dalla vetta. A definirla un derby è proprio Massimiliano Parteli, da quest'estate alla guida del Liapiave ma per anni bandiera del calcio feltrino.

«La partita con il San Giorgio Sedico sarà per me e per gli altri giocatori bellunesi del Liapiave un vero e proprio derby. Io, in particolare, ritroverò tanti ragazzi che ho allenato e tra questi anche l’allenatore Alessandro Ferro e il suo secondo Sandro Tormen. Sarà un enorme piacere rivedere delle persone che in campo mi hanno dato grandi soddisfazioni».

Affronterete, oltretutto, la squadra più in forma di questo avvio di stagione...

«Il San Giorgio Sedico sta facendo cose importantissime. I numeri parlano chiaro e non si vincono sette partite su otto per caso, subendo tra l'altro appena due gol. Gli ottimi risultati che stanno ottenendo testimoniano il lavoro fatto».

Anche il Liapiave, però, ha tutte le intenzioni di recitare un ruolo da protagonista nel girone B di Eccellenza. Come arrivate a questa partita?

«Stiamo facendo bene anche noi. Nelle ultime due partite abbiamo ottenuto due vittorie. Abbiamo cominciato con qualche pareggio di troppo, ma sapevamo che avremmo dovuto fare un po' di fatica, almeno inizialmente, perchè la squadra è cambiata moltissimo. Sono nuovi lo staff tecnico ed una quindicina di giocatori. Sicuramente abbiamo bisogno di tempo per amalgamarci ma siamo soddisfatti perchè si iniziano a vedere i risultati».

Il Liapiave, assieme alla Liventina, era fin dalla vigilia una delle più quotate per la corsa alla serie D...

«La società ci ha chiesto di fare un bel campionato. Vedremo a marzo in che situazione saremo e quali potranno essere i nostri obiettivi. Siamo una squadra di qualità che può ambire alle prime posizioni ma nel calcio uno più uno non fa sempre due. Dobbiamo continuare a lavorare duramente per farci trovare nel posizione di classifica giusta a marzo».

A San Polo di Piave è un'autentica colonia di bellunesi (meglio, di feltrini). Come si sono inseriti i nuovi?

«De Carli, Tomasi e Mastellotto si sono inseriti bene nel gruppo. Abbiamo tutti trovato una società molto organizzata che ci garantisce serietà e serenità. Siamo un gruppo che sta crescendo con continuità».

Il San Giorgio Sedico cerca l'ottava vittoria su nove partite, il Liapiave vuole provare a tenere viva la corsa al primo posto.

Nicola Pasuch

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