Volley A2. Emozioni Belluno. «Prima la salvezza, poi nessun limite ai nostri sogni»
Il raduno alla VHV Arena con molti tifosi presenti. Il presidente Da Rold: «Voglio una squadra che batta e schiacci forte e che soprattutto diverta il pubblico»

Un Belluno Volley che emozioni e diverta. Prima di tutto mantenere la A2, ma senza porre limiti ad ambizioni e sogni. Questi, in sintesi, gli obiettivi dei rinoceronti nella stagione decollata ufficialmente ieri, con l’inizio della preparazione alla VHV Arena.

L’entusiasmo del primo giorno e della conoscenza di tante facce nuove è palpabile, compresa anche la presenza di un nutrito gruppo di tifosi. Tredici per ora i giocatori a disposizione di coach Vincenzo Mastrangelo: Allik e Azab si aggregheranno al gruppo successivamente.
«È il Belluno Volley che abbiamo voluto», evidenzia l’allenatore. «Sono tutti giocatori che abbiamo cercato e scelto. Abbiamo la miglior squadra che il mercato ci ha permesso di allestire. Ora abbiamo preso al volo l’occasione Gamba: un giocatore di altissimo livello in più, che ha appena vinto l’A2 a Prata».
Un’aggiunta di spessore ai vari Baldi, Tulone, Corrado, Mozzato, Zanotti, Iannelli, i giovani con ancora tanti margini di crescita. E ovviamente gli stranieri: Allik miglior battitore della scorsa A2, Azab da cui ci si aspetta tanto.
«Aspettative? Mettere in campo la miglior pallavolo che riusciremo a creare», continua il tecnico pugliese. «Il primo obiettivo è salvarsi il prima possibile. Sappiamo che è un campionato molto difficile, il cui livello si sta alzando tanto ogni anno: tutte le società si sono spinte un po’ più su per cercare di migliorarsi. Almeno sei squadre lotteranno per la promozione, poi ci sarà una grande ammucchiata dietro. Intanto manteniamoci in questa serie; poi non mettiamo limiti a nulla. Sarà la nostra bravura a metterci nelle condizioni di cambiare obiettivo. Ma partiamo con i piedi per terra».
Cosa intravede Mastrangelo in questo gruppo?
«Sul piano tecnico, né più né meno di quel che sapevo prima. Approfitteremo di questi giorni per conoscerci tecnicamente ancora di più e soprattutto caratterialmente. È importante che la parte umana venga fuori il prima possibile: è quella spesso determina il risultato di una stagione».
Servirà poi naturalmente anche il supporto dei tifosi.
«Avremo bisogno di loro. I risultati si raggiungono insieme. E insieme significa non solo il gruppo squadra, ma anche la società e tutto l’ambiente. Quando sono venuto qua ho intravisto la possibilità di fare grandi cose: c'era già il potenziale, la tradizione, la fame dopo tanti anni di assenza da determinati palcoscenici».
Anche il presidente Sandro Da Rold è colmo d’entusiasmo. «Emozione? Tantissima. Perché dopo i tanti sogni negli ultimi cinque campionati di A3, finalmente cominciamo quest’avventura in A2, l’anticamera della Superlega. Perché mai mi sarei sognato, fino a qualche anno, di vedere qui certi giocatori. Ai ragazzi ho detto che per me arrivare in A2 è un sogno che si avvera. Non abbiamo la pressione degli anni scorsi, quando dovevamo a tutti i costi vincere il campionato. Abbiamo un unico grande obiettivo: quello di emozionare tutti. Fare crescere ancora il seguito, creare empatia tra giocatori e pubblico. Voglio vedere un Belluno Volley che batte e schiaccia forte. Gioco di alto livello. Non voglio vedere pallette. Mi metto nei panni del pubblico, che vuole divertirsi, veder tirare, vincere».
Anche alla voce obiettivi, il numero uno punta in alto.
«La salvezza lo do per scontata. Lasciando stare l’alta classifica, sarebbe bello arrivare tra le prime otto e affrontare i playoff con serenità. Abbiamo tutte le pedine per dire “sì, ci siamo”. Poi sarà il campo a parlare. Di sicuro c’è tanto entusiasmo». Il tutto sostenuto da una società sempre più forte. «I cinque anni in A3», sottolinea Da Rold, «sono serviti a consolidarci. Ho uno staff che è una corazzata, ognuno con i propri incarichi; idem per la logistica. Quest'anno ci siamo rinforzati con il direttore commerciale Gian Luca Schmidt: senza chi vende il prodotto, è difficile tenere in piedi la squadra. Per quanta passione possa avere il presidente, abbiamo bisogno di un centinaio di sponsor che sostengano economicamente questa avventura».
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