Liguori: «Giusta la scelta della terna»

Il coach indica la strada del ritorno: «Placcaggi e coltello tra i denti»
spareggio belluno brescia
spareggio belluno brescia

BELLUNO. Birra in corpo. Il Belluno ne ha ancora parecchia e lo testimonia il finale di partita contro il Marco Polo Cus Brescia. Sette giorni dopo il primo spareggio con il Leonorso Udine, un’altra vittoria per i gialloblù, questa ancora più carica di promesse. Non è ancora fatta, però rimangono ottanta minuti, prima dell’ultimo terzo tempo della stagione di serie C. Le istruzioni per l’uso del tecnico Luigi Liguori? «Placcare all’inverosimile e tutti con il coltellaccio fra i denti. Non vedo un altro sistema, dopo che abbiamo capito quanto questi sono forti fisicamente. Giocano anche un rugby sporco e bisogna stare molto attenti».

Molti i calci e tutti tentati, in maniera da accatastare il maggior numero di punti possibile. Solo all’ultimo assalto il Cus non aveva più niente da rimontare e allora ha cercato la touche, per avvicinarsi alla linea di meta e provarci con una rimessa laterale: «Giustamente avevamo voluto la terna arbitrale e la scelta ha premiato. I tre fischietti non hanno sbagliato niente, vigilando a dovere anche sulla condotta dei nostri avversari. Anche perché questi hanno giocato spesso al limite del fuorigioco».

Un paio di mete evitabili, per il resto un carattere da squadra di veterani e non di giovanissimi: «Secondo me, non è stata tanto colpa nostra, semmai merito loro», conclude Liguori, «in ogni caso, abbiamo fatto quello che dovevamo fare, vincendo la partita. Domenica prossima ce la giocheremo di nuovo con questa grinta, con il vantaggio di conoscerli un po’ di più e di sapere come affrontarli». (g.s.)

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