La Dolomiti al “Baracca” di Mestre. Lauria ritrova Raimondi
Il tecnico porterà in panchina l’altro attaccante. Lauria «C’è voglia di riscatto»

BELLUNO. Alziamo l’asticella. È l’invito del tecnico Renato Lauria alla sua Dolomiti Bellunesi, a poche ore dal recupero in programma oggi (ore 14.30) sul campo del Mestre.
Va dimenticato in fretta il 3-0 incassato ad Arzignano, ma soprattutto occorre superare la botta psicologica dell’assenza del capitano Simone Corbanese. La lesione al soleo terrà fuori il capitano per qualche partita, però se non altro oggi si rivede Andrea Raimondi almeno in panchina.
Il minutaggio dell’attaccante ex Padova è ridotto al minimo, ad ogni piuttosto di niente... Ci si aggrappa a tutto per riuscire a vincere una partita chiave, nella corsa verso la zona playoff. Altrimenti si rischia già di perdere un po’ di terreno, rispetto alla quinta posizione.
«Vedo una gran voglia di rivalsa nei ragazzi», confida Lauria. «Chiaro, dispiace non avere a disposizione Corbanese, il cui problema speriamo si risolva presto. Dobbiamo però ricominciare dalla ottima prestazione fornita domenica almeno sino a quando non abbiamo incassato dei gol assurdi. Se non altro è convocato Raimondi e magari un piccolo spezzone di gara lo può disputare».
Ci può stare comunque un rovescio, dopo un lungo periodo di risultati positivi.
«Sì e no. Nel senso, è vero che abbiamo perso contro la capolista del campionato. Al tempo stesso però abbiamo già vissuto qualche volta quest’anno la mancanza di attenzione e sappiamo bene che i risultati li otteniamo solo se restiamo sul pezzo. Stiamo facendo un buon campionato secondo me, però ritengo sia giusto ambire a qualcosa in più. Le possibilità non mancano di certo».
Visti i forfait del Cobra e di Trevisan, oltre che la presenza solo parziale di Raimondi, tutti devono dare qualcosa in più.
«Sì, anche se c’è chi sta facendo un po’di fatica adesso per tutta una serie di motivi. Siamo contati numericamente e ci troviamo ad affrontare una serie di partite ravvicinate dopo un lungo stop. Ma non bisogna usarlo come alibi, sarebbe un errore».
Come cambia la Dolomiti senza Corbanese? Tra l’altro il bomber è senza una vera alternativa in rosa dal punto di vista delle caratteristiche.
«L’importante è che nessuno voglia pensare di fare il Corbanese, perché il suo essere finalizzatore è quasi unico. Dovremo modificare il nostro modo di attaccare, però conta soprattutto che i giocatori diano il massimo».
Il Mestre ha una partita in più e tre punti in meno. Un avversario alla portata, anche se propone un buon calcio e il Baracca è sempre un campo non facile da espugnare.
«I nostri avversari portano con sé il nome di una piazza importante e in effetti giocare nel loro stadio è tutt’altro che semplice. Vanno affrontati come fossero la prima in classifica. E soprattutto ponendo la massima attenzione in ogni momento della gara».
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