Dolomiti Bellunesi, per il ds si tratta sul nome di Nicola Fornasier
Al lavoro anche per l’allenatore: l’elenco è sempre più lungo

Un dirigente di campo per rafforzare l’area sportiva. La Dolomiti Bellunesi ha compreso nel corso di questa tribolata stagione che urgono tali caratteristiche, al fine di sopperire ad alcune difficoltà gestionali. Una persona dunque di supporto al direttore generale Luca Piazzi, utile sia durante la fase del mercato e sia nella presenza quotidiana al campo. Piace in particolare un nome su tutti ed è quello di Nicola Fornasier, ormai ex direttore sportivo del Vittorio Falmec in Eccellenza.
Da qualche settimana i dialoghi si stanno facendo via via più fitti e l’intento è di arrivare presto all’accordo. Nel frattempo si lavora sempre sul fronte allenatore, con alcuni nomi sempre circolanti: dalla suggestione Tiozzo a Filippo Carobbio, passando per Nico Pulzetti ex Montebelluna e Calvi Noale. L’elenco di papabili è comunque più ampio.
ESPERIENZA NELLA TREVIGIANA
Tornando al nuovo possibile direttore sportivo Fornasier è relativamente giovane, essendo classe 1984. Il calcio regionale però lo conosce bene così come lo contraddistingue il desiderio di ambire a categorie più nobili. Direttore sportivo prima e direttore generale al Vazzola, è poi approdato al Vittorio Veneto nel 2019. Si è sempre occupato da ds di prima squadra e Juniores, aprendo canali diretti con il bellunese come dimostrato dai numerosi arrivi tra cui quelli la scorsa estate dei vari Quarzago, Pellicanò, Spencer e Floris. Quest’ultimo peraltro è approdato proprio tramite prestito dalal Dolomiti Bellunesi.
Nei mesi scorsi Fornasier era peraltro stato avvistato a qualche partita della Juniores Nazionale dolomitica assieme al tecnico della prima squadra del Vittorio, Stefano Esposito. Insomma, qualche tassello va ad incastrarsi nella costruzione della trattativa senza dubbio esistente tra Fornasier e il club provinciale. Ci hanno di sicuro parlato assieme lo stesso Piazzi e il vicepresidente Nicola Giusti, che ha la delega alla prima squadra.
La strategia societaria è chiara: a livello di vivaio, femminile e di strutture, i passi compiuti stanno andando nella direzione auspicata. In serie D invece i risultati devono migliorare eccome, altrimenti rischia di non crearsi il giusto legame tra il pubblico e la fusione. Fornasier andrebbe ad integrarsi nell’organigramma in modo perfetto stando alla visione dirigenziale. Senza sottovalutare il notevole lavoro svolto dai rossoblù del Fadalto sul fronte lancio dei giovani.
BELLISSIMA ESPERIENZA
Nel frattempo si è conclusa l’esperienza alla Juniores Cup di Alehandro Sina. La Rappresentativa del girone C è stata eliminata al termine del triangolare di qualificazione. «Una bellissima esperienza lo stesso», racconta proprio l’attaccante classe 2005. «Ho potuto giocare con atleti di altre squadre molto forti e mi ci sono trovato a meraviglia». Peccato per l’epilogo, nonostante la vittoria nella prima sfida. «Purtroppo non abbiamo avuto troppa fortuna. L’eliminazione è giunta a causa della differenza reti. Abbiamo concluso l’incontro d’esordio con un successo per 3-1 contro la selezione del gruppo H, nella quale sono rimasto in campo 90 minuti e dato l’assist per l’1-0. Giovedì invece mister Baldi mi ha fatto riposare e sono entrato nell’ultima mezz’ora, quando eravamo sotto di misura. Ma il punteggio non è più cambiato».
In ogni caso, il bilancio è ampiamente positivo. «Ringrazio il mister e lo staff per questa splendida avventura e auguro ai miei compagni di rappresentativa buona fortuna per il futuro».
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