De Barba e Bianchini incalzano la Fipav «Le misure adottate non sono sufficienti»

I presidenti di Sedico e Spes. «La Federazione deve ridurre i costi del prossimo torneo visto che hanno annullato tutto»

Nicola Pasuch / BELLUNO

«Il rimborso delle tasse delle gare non disputate in questa stagione non basta».

Per due presidenti bellunesi, Walter De Barba e Fabiana Bianchini, alla guida rispettivamente di Pallavolo Sedico (oltre 110 tesserate) e Spes Belluno (circa duecento tra atleti e atlete), le misure adottate sin qui dalla federazione per sostenere economicamente le società non sono sufficienti.

«Il fatto che ci rimborsino le tasse gara anticipate mi sembra abbastanza logico – attacca De Barba – ma è su altro che potrebbe sorgere il contenzioso. Non mi riferisco naturalmente all’aver fermato i campionati: era doveroso ed anzi credo che abbiano fatto bene, allineandosi peraltro a tutte le altre federazioni. Il fatto da chiarire è che, se annulli la stagione, anche le partite giocate, benché omologate, non hanno avuto alcun valore. Chiederò anche la restituzione di una parte delle tasse-gara delle partite giocate, che sia sotto forma di rimborso o di diminuzione delle tasse-gara l’anno prossimo. Non parlo del settore giovanile, perché lì non chiederò niente in più del dovuto: quei campionati li facciamo perché le ragazze giochino, non per il risultato sportivo in sé. Ma nei campionati di categoria, laddove ci sono spese significative, sì».

Oltre alle tasse gara, le società devono sostenere anche altri costi quali, ad esempio, l’affiliazione, l’iscrizione ai campionati e il tesseramento degli allenatori.

«Anche su questi – prosegue De Barba – mi auguro che l’anno prossimo la Federazione opti per una riduzione dei costi. Altrimenti temo che saranno più d’una le realtà che andranno in difficoltà economica, cosa che naturalmente mi auguro non avvenga. La restituzione delle tasse per le gare giocate ma, di fatto, annullate, rappresenta una questione di coerenza. Per lo stesso motivo, sempre per un principio di coerenza, non avrebbe neppure senso considerare la classifica per i ripescaggi, se il campionato è annullato, e sarebbe semmai più giusto prendere l’ordine d’arrivo dell’anno scorso. Anche se questo, ovviamente, ci svantaggerebbe…».

Altrettanto delusa è la presidente della Spes Belluno, Fabiana Bianchini, che con la sua squadra femminile guidava il campionato di Prima divisione.

«Sicuramente si sperava che ci venissero incontro rimborsando più tasse. Noi – sottolinea – abbiamo pagato un sacco di soldi e con la scusa che nessun risultato sportivo è stato conseguito pare proprio di averli buttati al vento».

Ieri sera le società bellunesi hanno partecipato ad una prima riunione del comitato Tre. Uno per parlare della stagione appena terminata e gettare le basi per ripartire.

«I problemi per la prossima stagione – continua Bianchini – saranno molteplici, dagli sponsor che non sappiamo che fine faranno, alle spese che dovremo sostenere in più per consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività. Il rischio che alcune società possano sparire è concreto perché prima di programmare la prossima stagione dovremo avere una serie di certezze ed informazioni che tutt’oggi non abbiamo. Ci aspettiamo aiuti concreti dalla federazione e anche dagli enti preposti alla gestione dello sport. Non bisogna dimenticare che lo sport di base è fondamentale per una buona salute e noi confidiamo che di trovino presto soluzioni adeguate affinché si possa ritornare quanto prima in palestra. Spes Belluno ci sarà per lavorare in sinergia con scuola, comuni e provincia e garantire quello che da anni facciamo per i nostri ragazzi». —

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