Curling. Aria pesante in Nazionale femminile, Constantini attacca Lo Deserto

Le parole dure del bronzo olimpico alla sua compagna di squadra all’ultimo Mondiale confermano che l’armonia del gruppo non è più idilliaca. Il futuro è tutto da scrivere

Luca De Michiel
Il momento del battibecco fra Stefania Constantini e Marta Lo Deserto
Il momento del battibecco fra Stefania Constantini e Marta Lo Deserto

Che qualcosa si fosse rotto era chiaro anche da fuori. I risultati non proprio brillanti delle ultime stagioni e le prestazioni opache sia alle Olimpiadi che ai Mondiali appena conclusi, lo hanno confermato. L’Italia femminile del curling sembra non essere più una squadra coesa, l’argento agli Europei ed il quarto posto mondiale sono un lontano ricordo. La sintonia e l’armonia di gruppo, necessarie e fondamentali in uno sport come il curling, hanno lasciato spazio a tanti dubbi e punti interrogativi.

A riprova di questa situazione difficile, c’è un momento significativo del Mondiale in Canada chiuso con un ottavo posto, che porta allo scoperto tante cose.

Nella pausa tra due end della partita contro il Giappone (poi persa dalle azzurre per 8-6) gli animi si fanno caldi e la skip Stefania Constantini non le manda a dire a Marta Lo Deserto.

“Così non andiamo da nessuna parte”, tuona Constantini alle compagne e poi si rivolge direttamente alla sua lead. “Cosa c’è? Che faccia fai?” Immediata la risposta di Lo Deserto. “Stai tranquilla, non ho fatto niente”.

Ed il nervosismo prende il sopravvento. “Marta ti conosco, la faccia la vedo. Se fai liscio la prima mano non ci si comporta così, non mi guardi male perchè ho detto così”. Botta e risposta con Lo Deserto visibilmente scossa dall’atteggiamento della compagna. “Non ho detto niente, già mi sento uno schifo perchè ho fatto liscio, non serve...”.

A questo punto interviene Giulia Zardini Lacedelli per smorzare gli animi ed incoraggiare la squadra, ma l’aria è davvero pesante e tutto questo avviene in diretta a microfoni accesi, confermando le voci di poca serenità nel gruppo. Va detto che dopo questa sfida le azzurre si sono riprese nelle prestazioni e nei risultati, portando a casa alcune vittorie nel round robin.

Ma la sostanza parla di una nazionale che negli anni di avvicinamento alle Olimpiadi è stata scossa da vari cambiamenti e polemiche ed ora il vaso sembra essere definitivamente scoperchiato.

Dalla sostituzione alla guida della nazionale di Violetta Caldart, passando per la decisione di spostare la squadra di club da Cortina creando una nuova realtà, fino ad arrivare alla recente esclusione di Angela Romei. In un contesto post olimpico dove è esplosa la curling mania ed anche le nostre atlete hanno avuto un boom di interazioni sui social è curioso anche il fatto che la campionessa olimpica, con oltre 311 mila followers su Instagram, non segua nemmeno una delle sue compagne di nazionale.

Cosa succederà ora? Si aprirà un nuovo ciclo? La speranza di tutti i tifosi è rivedere giocare ai massimi livelli tutte queste ragazze, sorridendo insieme.

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