Candeago schiaccia in A2 «Dirò la mia a Bolzano»

Pallavolo. Il 23enne bellunese ex Silvolley ha fatto il salto nel professionismo «Livello alto ma siamo un bel gruppo e l’ho verificato in amichevole con Trento»
BOLZANO. Per Giovanni Candeago quello alle porte sarà l’anno della verità, nella speranza di una consacrazione tra i professionisti del volley italiano. Il forte schiacciatore classe 1994 è approdato al Bolzano, in A2, ed è il bellunese che in campo maschile calca il palcoscenico più prestigioso: «Il livello qui è piuttosto alto», ammette Candeago, «ma abbiamo un allenatore molto competente e professionale. Per me è tutto nuovo ma in poche settimane si è già creato un bel gruppo ed ho già avuto la possibilità di giocare, in amichevole, anche contro il Trento di A1».


Scuola Pallavolo Belluno, Candeago ha giocato nella prima squadra bellunese di serie C prima di trasferirsi al Trebaseleghe e al Silvolley, dove ha giocato in serie B: «Quest’anno, invece, ho deciso di provare a giocarmi la mia chance puntando tutto sulla pallavolo. Ho 23 anni e al professionismo mi sono avvicinato un po’ più tardi di molti altri giocatori, anche perché fino all’anno scorso ho continuato a lavorare. Non volevo rischiare di fare il passo più lungo della gamba. Quest’anno, voglio provare a dire la mia: vedremo come andrà durante la stagione. L’allenatore mi ha detto fin dal primo giorno in cui mi ha visto che potenzialmente avrei potuto fare molto e di non preoccuparmi del salto di categoria. Certo, i titolari a Bolzano ci sono già, ed anche la terza banda è forte, ma il campionato è lungo e spero di trovare spazio. In ogni caso, però, la cosa a cui tengo di più è curare le mie lacune tecniche e crescere».


Sei ancora in contatto con il volley provinciale? «Purtroppo da quanto mi sono trasferito a Padova l’ho un po’ perso di vista. Ma non ho certo smesso di sentirmi con alcuni miei ex compagni del Belluno, come Milani, Paganin e Gallina. So che il Belluno maschile quest’anno farà la serie C e spero che la loro stagione vada per il meglio».


In pochi giorni hai già incontrato due volte il Volley Trentino, uno dei club più blasonati d’Italia. Quali sono i fuoriclasse di quel sestetto? «Senza dubbio i due centrali Aidan Zingel ed Eder Carbonera: sono molto alti e soprattutto fortissimi in ogni fondamentale. Praticamente non li abbiamo mai presi in tutta la partita».


Rispetto alle passate esperienza in serie B, cosa è cambiato più di qualsiasi altra cosa? «L’organizzazione è molto diversa. Inoltre, quanto ti alleni con giocatori di serie A, non puoi permetterti nemmeno una distrazione, non puoi mai sgarrare, devi sempre essere concentrato. Devi essere sempre al cento per cento».


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