Bianchini: «La testa giusta dopo il nostro pari»

La squadra feltrina è quinta: «Soddisfatto ma è meglio iniziare a pensare al Cordenons»

FELTRE. Non importa quando succede, l'importante è che succeda. Mister Giuseppe Bianchini lascia inizialmente da parte l'aver dovuto aspettare il minuto 86 per poter festeggiare e si gode invece la seconda vittoria di fila, dopo aver espugnato il campo della Virtus Vecomp Verona: «Il gol era importante arrivasse, prima o dopo non fa differenza. Sul match dico che non abbiamo giocato benissimo la prima mezz'ora, però i rischi dietro sono stati davvero pochi. Nel finale di primo tempo poi ci siamo creati delle belle occasioni ma, nel momento migliore nostro ad inizio ripresa, è arrivato questa rete loro. In questi casi, se una squadra non è forte caratterialmente, molla. Avevo appena chiesto loro di spingere, perché la partita andava vinta e prendi gol quando hai il controllo della situazione... Ripeto, se non hai la testa giusta non risistemi più il punteggio».

Soffermandosi ancora sul match, va sottolineato che non mancavano le insidie dettate soprattutto dal buon momento del Montebelluna: «Di pericoli questa partita ne riservava tantissimi. Davanti con le due punte e il trequartista ci hanno messo un po' in difficoltà però non ho voluto snaturarmi. Pur soffrendo qualcosina in certe situazioni bisognava fare in modo che fossero loro ad inseguire noi, come in effetti è successo nella ripresa».

Sulla fatica a concretizzare la mole di gioco, ieri fallendo proprio una buona serie di palle gol, l'idea del mister è questa. «Creare occasioni penso sia la cosa più importante. Arriverà il momento in cui costruiremo meno palle gol ma concretizzeremo di più. L'importante è sempre farne uno più degli altri. Comunque guardo la prestazione e penso che tutti abbiano fatto bene».

Menzione particolare per Podvorica, assoluto protagonista sia a Verona che con il Montebelluna. «Sono contento per lui, si è sempre allenato bene. Un giocatore importante, così come lo sono tutti gli altri naturalmente».

Sulla classifica e il quinto posto Bianchini è laconico: «Fa piacere, ma la soddisfazione finisce qui. Dobbiamo pensare al Cordenons». (dapo)

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