Trasferta vittoriosa per il Belluno che atterra il San Donà

Volley, i rinoceronti hanno espugnato in poco più di un’ora il Pala Barbazza, a oltre tre anni di distanza dall’ultimo blitz in terra veneziana

Giannotti (Belluno Volley) inarrestabile contro il San Donà
Giannotti (Belluno Volley) inarrestabile contro il San Donà

Belluno Volley sempre più in versione “on the road”: quinta vittoria consecutiva in trasferta, oggi 1° febbraio, un intero girone senza aver mai perso lontano dalla VHV Arena. E il Pala Barbazza viene espugnato a distanza di oltre tre anni dall’ultimo blitz in terra sandonatese: ovvero, dal 3-0 di stampo dolomitico nell’ottobre 2022. Non solo: grazie all’affermazione nel derby veneto - l’undicesima all'interno del campionato di Serie A3 Credem Banca - i rinoceronti rafforzano ulteriormente la seconda piazza. E allungano sulle più dirette inseguitrici: Mantova e San Giustino, entrambe sconfitte. Ora il vantaggio sul gradino più basso del podio sale a 6 lunghezze. E i bellunesi hanno una gara in meno.

Tornando al confronto di San Donà di Piave, risalta l’ottima prova complessiva al servizio (7 ace a fronte di appena 6 errori) e a muro (11 palloni inchiodati a terra, 6 dei quali dai centrali), unita all’impeccabile regia di un Marsili ispirato perfino in “versione-muratore” (4 i “Monster Block”) e alla concretezza degli attaccanti di palla alta: da Giannotti a Berger (27 punti in tandem)

L’approccio è impeccabile. E a dettare la rotta è subito uno dei protagonisti più attesi: quello Stefano Giannotti che, nelle due stagioni a San Donà, ha saputo regalare meraviglie. È proprio lui a inchiodare il contrattacco del 5-1, utile a regalare la prima fuga. La Personal Time prova a rifarsi sotto, sfruttando l’efficacia dai nove metri: tanto è vero che Fedrici, con l’aiuto del nastro, timbra l’ace del -1 (14-15). Ma il Belluno Volley risponde con la stessa moneta: ovvero, con una battuta al vetriolo. Non a caso, il servizio vincente di Marsili vale il nuovo allungo (18-15 dolomitico), e quello di Berger scava un margine di 6 lunghezze. Già, Berger: coach Mastrangelo lo ripropone nel sestetto di partenza e lo schiacciatore austriaco risponde alla grande. Ma in tema di protagonisti, e di ex, ha voce in capitolo pure Enrico Basso, artefice di due muri tonanti.

Berger e l’ace: una storia che continua. Anche nel secondo parziale, visto che è proprio lo scudettato a Perugia, nel 2018, a griffare l’8-5 esterno. San Donà, però, non arretra di un centimetro. E si affida al suo opposto: Alberto Cavasin, arrivato a fine dicembre. E capace di timbrare l’aggancio a quota 10 e il sorpasso sul 14-13. Serve uno scatto in avanti da parte dei bellunesi. E arriva puntuale, sotto forma di un break di 9-3, chiuso da un “block” di Marsili. I padroni di casa riusciranno ad annullare il primo set-ball: non il secondo.

La sfida appare segnata. Anche perché, sul punteggio di 7-7 nel terzo round, i biancoblù dolomitici cambiano prepotentemente marcia. E infilano un parzialone di 11-2 che non ammette repliche e, di fatto, chiude a doppia mandata, e con ampio anticipo, set e partita. Ancora una volta, è il servizio a offrire precise garanzie - determinante, in tal senso, la serie dai 9 metri di Giannotti -, mentre Mozzato trasforma in oro tutto ciò che tocca. E, nel finale, c’è spazio pure per il giovane Michielon.

«La sconfitta con Reggio Emilia poteva avere il suo peso, a livello mentale - è l’analisi di coach Vincenzo Mastrangelo -. E invece siamo stati quelli che volevamo essere: ancor più attenti del solito. Berger? Ci tenevo che riprendesse il ritmo di un’intera gara e ho deciso di far rifiatare Corrado, che ha tirato a lungo la “carretta”. In più, sono contento dei centrali, Mozzato e Basso: preziosi anche in difesa. Ora ci prepariamo per le prossime due sfide casalinghe, con l’obiettivo di migliorarci ancora».

 

PERSONAL TIME SAN DONÀ DI PIAVE-BELLUNO VOLLEY 0-3

PARZIALI: 20-25, 21-25, 15-25.

PERSONAL TIME SAN DONÀ DI PIAVE: Barbon 4, Bellucci, Lazzarini 7, Garra 5, Marzorati 4, Fedrici 15; Paludet (L), Cavasin 9, Cunial 3, Barbon 4, Grespan. N.e. Salvador, Zilio, Filippelli, Zanatta (L). Allenatore: F. Rigamonti.

BELLUNO VOLLEY: Marsili 6, Giannotti 14, Berger 13, Loglisci 4, Mozzato 9, Basso 8; Hoffer (L), Michielon. N.e. Corrado, Cengia, Marini da Costa, Bortoletto, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.

ARBITRI: Antonino Di Lorenzo di Palermo e Riccardo Faia di Cagliari.

NOTE. Durata set: 23’, 27’, 24’; totale: 1h14’. San Donà: battute sbagliate 13, vincenti 4, muri 8. Belluno: b.s. 6, v. 7, m. 11.

 

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