Olimpiadi, sos degli autotrasportatori: «Allungare le fasce notturne di apertura»
Sacchet di Appia: «Fateci viaggiare fino alle 7, il settore e numerose aziende rischiano di andare in difficoltà»

L’autotrasporto obietta. Non contesta l’ordinanza della Prefettura sul blocco olimpico al traffico pesante, ma solleva forti obiezioni, perché la risicata disponibilità temporale di consegna delle merci – dalle 21 alle 4 del mattino – rischia di far saltare importanti rifornimenti. Da Ospitale verso il Cadore e il Comelico e da Caprile in direzione dell’Alto Agordino, i trasporti oltre i 75 quintali potranno avvenire solo di notte. Ma, attenzione, non dalle 21 alle 7 del mattino, bensì al più tardi fino alle 4. Successivamente e per tutta la giornata, l’Alemagna, la 51 Bis e la 52 Carnica saranno chiuse al traffico pesante, salvo deroghe. Così pure la 203 Agordina, nella parte più alta, da Caprile in avanti.
Una finestra di sette ore viene ritenuta troppo limitata, dalle categorie dell’autotrasporto: sia per le loro esigenze, dal momento che si tratta di viaggi complessi, sia per quelle delle aziende, costrette a ricevere le merci negli orari improbabili della notte. Un conto, per esempio, è poter scaricare tra le 4 e le 7 del mattino, tutt’altro incomodo è farlo tra la mezzanotte e le 4. Con una precisazione, comunque: nelle prime due giornate di validità dell’ordinanza, il 4 e il 5 febbraio, l’orario di chiusura risulta alle 7 del mattino, il 6 febbraio sarà anticipato alle 5, e poi varrà dalle 4. Il disagio delle categorie coinvolte è crescente. Ma la disponibilità della Prefettura all’ascolto e in particolare alla mediazione – magari superate le prime giornate di gare che impegnano le mattinate – sta tacitando le proteste più critiche.
«Le ordinanze non si discutono, ma si rispettano, anche perché va tenuto conto dell’importanza di un evento di rilevanza internazionale come le Olimpiadi, che rappresentano un’importante opportunità per il territorio», riconosce infatti Cristian Sacchet, dirigente di Appia Cna, che ha partecipato ai Tavoli in Prefettura. «Tuttavia, l’ordinanza emanata a livello provinciale rischia di produrre effetti significativi sull’operatività quotidiana delle imprese. Per questo motivo, auspichiamo che la Prefettura torni a tenere in considerazione quanto condiviso e concordato nel corso dell’incontro di giovedì scorso, applicando concretamente quegli accordi in termini di fasce orarie e modalità operative».
Sacchet fa riferimento all’orario condiviso di chiusura della rete stradale dalle 7 alle 21, nell’alta provincia, per i carichi superiori alle 7,5 tonnellate. «In assenza di un adeguamento che tenga conto delle esigenze produttive, le imprese dei settori del trasporto, dell’edilizia, solo per citare alcuni esempi, rischiano di trovarsi in una situazione di forte difficoltà. Come Appia Cna Belluno, riteniamo fondamentale che sicurezza, grandi eventi e continuità delle attività economiche possano convivere attraverso soluzioni equilibrate e condivise. Siamo consapevoli che un evento di tale portata richiede a tutti uno sforzo straordinario, tuttavia, questo spirito collaborativo non può prescindere dalla tutela della continuità produttiva e dell’operatività delle aziende».
Si è già reso operativo al riguardo il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, anzitutto spiegando che, rispetto alla chiusura concordata delle strade alle 7 del mattino, le autorità di sicurezza hanno deciso di anticiparla di tre ore per evitare rischi di blocco, magari per incidente, rispetto all’apertura dei “valichi” di Cortina alle 7, specie nelle giornate delle principali gare. «Abbiamo ricevuto l’assicurazione che, superata la fase di stretta emergenza, ci sarà una rivisitazione dell’orario», precisa Bortoluzzi. «Ricordiamo, in ogni caso, che l’ordinanza prevede deroghe, di giorno, per una molteplicità di trasporti, anzitutto quelli essenziali».
La preoccupazione è emersa forte in Comelico. La statale 52 Carnica non resterà chiusa h24 – parliamo sempre dei carichi oltre i 75 quintali –, ma sarà anch’essa aperta dalle 21 alle 4 del mattino, compresa pertanto la Galleria Comelico. «Avevamo un problema per la raccolta del latte e la fornitura di alimenti per il bestiame. Ebbene, abbiamo ricevuto riscontro dalla Prefettura», informa il sindaco Alfredo Comis, «che anche questi trasporti saranno soggetti a deroga». —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








