Olimpiadi, presentati 15 nuovi mezzi per il soccorso sanitario
Automediche, quad, furgoni logistici del valore complessivo di 1,5 milioni di euro saranno poi distribuiti tra tutte le Ulss venete. «Dobbiamo fare in modo che la legacy dei Giochi 2026 possa diventare sempre più fruttuosa», ha detto il presidente di Palazzo Balbi, Alberto Stefani

Sono 15 i mezzi per il soccorso sanitario del valore di 1,5 milioni di euro complessivi presentati oggi, sabato 17 gennaio in piazza Duomo a Belluno alla presenza del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani e che serviranno per la gestione delle emergenze durante i Giochi olimpici e paralimpici.
Si tratta di 7 ambulanze idonee all’impiego in ambiente impervio e montano che possono trasportare un paziente barellato, un’automedica per il trasporto di un equipaggio sanitario, un furgone logistico 4x4 in grado di dare risposta in caso di maxi emergenza e di trasportare il materiale necessario per dispiegare un primo punto di gestione dei feriti in zone incidentate, 5 quad destinati al trasporto di personale e di materiali su qualsiasi tipo di terreno, e un pick up 4x4 per la protezione civile.
I mezzi, che saranno utilizzati durante le Olimpiadi al termine dell’evento sportivo, resteranno in uso alle Ulss del Veneto come ha ribadito sia il commissario straordinario dell’azienda bellunese, Giuseppe Dal Ben che il direttore dell’emergenza urgenza veneta, Paolo Rosi. Rientreranno quindi nella legacy di questi Giochi 2026 insieme anche alle abilità e competenze che tutto il personale sanitario ha sviluppato proprio per l’evento sportivo internazionale.
Ed è proprio sulla legacy e sul suo valore che dovrà essere sviluppato quando i riflettori su Cortina si spegneranno che si è focalizzato anche il presidente Stefani che ha evidenziato come «dobbiamo fare in modo che quanto fatto per questi Giochi possa trasformarsi in una eredità importante per l’intero territorio ed è su questo che dobbiamo lavorare tutti».
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