La fiaccola accende Piazza dei Martiri a Belluno

Migliaia di persone lungo le strade e in centro a Belluno. La pioggia si ferma nel tardo pomeriggio per accogliere la festa

Alessandro Michielli

Accesa la fiamma olimpica in piazza dei Martiri a Belluno. È stato Davide Giozet, capitano della nazionale italiana di rugby in carrozzina e segretario dell’associazione Assi, l’ultimo tedoforo a percorrere i metri finali e ad accendere il braciere dei Giochi. Prima di lui si sono alternati Robson Fernandez (con la moglie), Lorenzo Iannetti (applauditissimo), Deborah Da Rold e un ampio numero di altre personalità.

«Oggi è per me è stata un’emozione unica», afferma Davide Giozet, capitano della nazionale italiana di rugby in carrozzina e segretario dell’associazione Assi. «Fare il tedoforo è già una fortuna, portare la fiamma e farlo nella tua città è assolutamente una cosa emozionate e mi dà grande orgoglio». Giozet ha voluto dedicare un pensiero alle migliaia di persone che ieri pomeriggio hanno raggiunto piazza dei Martiri nonostante il tempo incerto. «Bello vedere tutta questa gente», aggiunge Giozet circondato da tantissime persone, «anche perché la giornata non prometteva niente di buono. Invece poi si è aperto il cielo, Belluno ha risposto bene e sicuramente i Giochi porteranno qualcosa di eccezionale in tutto il nostro territorio. Viverli in prima persona nella nostra provincia è qualcosa di unico».

Grande entusiasmo in piazza

La folla presente, arrivata a ridosso del palco diverse ore prima, ha accolto con grande entusiasmo l’arrivo della fiamma. Nonostante il meteo sfavorevole, che ha visto scendere una quantità importante di pioggia, in certi casi mista neve, il pubblico bellunese ha esultato all’arrivo della fiaccola insieme al sacro fuoco di Olimpia.

 

La torcia olimpica arriva a Belluno, Davide Giozet accende il braciere: il video

La festa del capoluogo ha preso il via alle 17 all’interno del city village con musica, intrattenimento e attività dedicate all’intera comunità, tra cui uno spettacolo delle scuole di danza di Belluno. Nella giornata di domenica 25 i tedofori sono entrati a Belluno da via Feltre, affrontando la rotonda di piazzale Marconi, via Caffi, passando poi per via Tasso fino al semaforo del tribunale.

Da qui hanno proseguito verso la parte retrostante del parco Città di Bologna, via Gabelli. Il percorso, poi, ha visto i tedofori tornare verso il centro per via Simon da Cusighe. Quindi porta Dojona, piazza Mazzini, via San Pietro, la parte vecchia della città, via Sant’Andrea passando sotto il palazzo della Provincia, piazza Duomo con arrivo in piazza dei Martiri dove Giozet ha acceso il braciere.

I cenni storici

Il 21 gennaio fu Oscar De Pellegrin, oggi sindaco di Belluno e più volte campione paralimpico nelle specialità della carabina e del tiro con l’arco, ad accendere il braciere in piazza dei Martiri. Mentre il 25 gennaio 1956 fu Agostino De Bortoli a dare luce al centro di Belluno. De Bortoli che nello stesso anno si laureò campione italiano di lancio del disco e vinse la medaglia di bronzo nel lancio del giavellotto ai campionati nazionali juniores di atletica leggera.

Da Olimpia a Belluno

La fiamma era stata accesa lo scorso 26 novembre a Olimpia: le sacerdotesse greche, entrando nel tempio di Era, avevano invocato Apollo: «Apollo, dio del sole e dell’idea della luce, invia i tuoi raggi e accendi la sacra torcia per l’ospitale città di Milano e Cortina, e tu, Zeus, dona pace a tutti i popoli della terra e corona i vincitori», aveva esordito la prima sacerdotessa. La fiamma era poi stata accesa avvicinando la fiaccola allo specchio parabolico, come da tradizione, che concentra i raggi del sole. Le sacerdotesse avevano quindi sfilato in processione verso l’ingresso al museo archeologico dando il via al viaggio.

La gente in piazza

«Non mi aspettavo di vedere tutta questa gente», afferma una residente di Belluno. «Sono venuta qui con la mia famiglia, devo dire che è stato emozionante».

«Noi non siamo di qui, ma volevamo vedere la fiaccola», afferma una coppia giunta a Belluno per lavoro. «Abbiamo trovato tanto entusiasmo in piazza, bellissimo». Piacevolmente sorpresi anche gli addetti ai lavori di Fondazione Milano Cortina: «Un pienone».

Enti e istituzioni

Ad attendere la fiaccola, oltre al numeroso pubblico, anche entri ed istituzioni tra cui il presidente della Provincia, Roberto Padrin, il vicesindaco di Belluno, Andrea Gamba, l’assessore allo Sport, Monica Mazzoccoli, il senatore Luca De Carlo e numerosi altri sindaci e rappresentanti dei comuni bellunesi. Presenti anche tutte le maggiori cariche militari e delle forze dell’ordine: «È bellissimo vedere la fiaccola arrivare in città», ha detto il presidente della Provincia Roberto Padrin. «Io ero presente fin dall’inizio di questo percorso e ora vedere tutto questo mi dà grande soddisfazione».

«I Giochi rappresentano un appuntamento di interesse mondiale che genererà oltre 5,3 miliardi di euro», ha detto il senatore Luca De Carlo. «Un chiaro segno che i benefici per il nostro territorio non si esauriranno con l’evento, ma continueranno a produrre effetti nel tempo. Proprio l'eredità dei Giochi è il tema più importante, basta guardare l'uso delle risorse: l’ 87% degli investimenti hanno finanziato interventi che costituiscono un’eredità infrastrutturale su mobilità, ferrovie, strade e impianti sportivi». —

 

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