Maltempo in Veneto: piogge, neve e allerta della Protezione civile
Tra oggi 28 e domani 29 gennaio tempo instabile su gran parte del Veneto, con precipitazioni diffuse, nevicate in montagna e un temporaneo rialzo della quota neve. Dichiarata la fase di attenzione per rischio idraulico in diverse zone della regione e per rischio valanghe nel Bellunese

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 28 gennaio, il Veneto è interessato da una fase di maltempo, con precipitazioni più frequenti sui settori centro-orientali delle Prealpi, in pianura e sulle Dolomiti. I fenomeni sono in graduale attenuazione sulle aree occidentali e meridionali della regione. In montagna il limite delle nevicate è previsto in temporaneo rialzo, soprattutto sulle Prealpi, dove potrà attestarsi tra i 1200 e i 1500 metri, e sui settori più aperti delle Dolomiti; dalla serata è atteso un nuovo, seppur contenuto, abbassamento della quota neve.
Per la giornata di domani, giovedì 29 gennaio, il tempo rimarrà debolmente perturbato nelle ore mattutine, in particolare nel Bellunese. Sono previste precipitazioni a tratti diffuse sulle Dolomiti e sparse sulle Prealpi, con nevicate che potranno raggiungere gran parte dei fondovalle dolomitici e attestarsi intorno ai 1000 metri sulle Prealpi. Nel corso del pomeriggio è atteso un generale diradamento dei fenomeni.
Alla luce di queste previsioni, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato la fase di attenzione per rischio idraulico nelle zone VENE-B (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone), VENE-E (Basso Brenta-Bacchiglione) e VENE-F (Basso Piave-Sile-Bacino scolante in laguna). Per quest’ultima area è stata inoltre emessa un’allerta gialla per criticità idrogeologica, valida fino alle ore 14 di domani.
Nelle zone di allerta VENE-B, VENE-E e VENE-F è atteso un innalzamento dei livelli dei principali corsi d’acqua, localmente prossimo o superiore alla prima soglia di guardia, pur restando generalmente contenuto all’interno degli alvei. In alcune sezioni della rete idrografica principale è già stato registrato il superamento del primo livello di guardia. In particolare, nell’area VENE-F non si escludono innalzamenti della rete idrografica secondaria e fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, con possibili allagamenti di locali interrati e sottopassi.
Infine, sulla base del Bollettino nivometeorologico del Centro Valanghe di Arabba, è stata dichiarata la fase di attenzione per rischio valanghe nelle aree antropizzate delle zone MONT-1 e MONT-2, corrispondenti alla fascia montana e prealpina del Bellunese, a partire da oggi alle ore 12. Nelle zone dove gli accumuli di neve fresca saranno maggiori, soprattutto nei contesti più esposti, non si esclude che singole valanghe possano interessare le vie di comunicazione in quota e i passi dolomitici.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








