Undici braccianti su un furgone omologato per cinque: mezzo fermato dalla polizia
L’episodio nel Camposampierese. Il mezzo, controllato sulla Strada Regionale 308, era stato oggetto di una modifica costruttiva non autorizzata: era presente una fila di sedili aggiunta abusivamente

Un controllo di routine si è trasformato in un'operazione dagli esiti sorprendenti per la polizia del Camposampierese lungo la Strada Regionale 308. All’interno di un fugone omologato per cinque persone ne sono state trovate undici.
Il veicolo, privo della revisione periodica obbligatoria, è stato segnalato dal sistema di lettura targhe TargaSystem. Gli agenti l’hanno fermato e controllato.
È a questo punto che il controllo ha riservato la sorpresa più rilevante: dal mezzo, omologato per il trasporto di un massimo di cinque persone, sono scese ben undici persone di diversa nazionalità, tra cittadini bengalesi, pakistani e indiani.
Si tratta di braccianti agricoli, verosimilmente diretti verso alcune aziende. Dai controlli effettuati, tutti gli occupanti sono risultati regolarmente presenti sul territorio nazionale.
Gli agenti hanno contestato il trasporto di un numero di persone superiore a quello massimo consentito dalla carta di circolazione del furgone, l'assenza della revisione periodica e un'ulteriore e più grave irregolarità: il mezzo era stato oggetto di una modifica costruttiva non autorizzata, con l'aggiunta abusiva di file di sedili nel vano di carico, evidentemente allestite per stipare il maggior numero possibile di lavoratori.
Il furgone è stato quindi sottoposto a fermo amministrativo e la carta di circolazione è stata ritirata.
I tragici precedenti
Non si tratta di un caso isolato: nel maggio 2026 un furgone con a bordo lavoratori stranieri è finito in un canale a Chioggia, in provincia di Venezia. Tre braccianti di origine nordafricana sono morti intrappolati nel mezzo, mentre altre sei persone sono riuscite a mettersi in salvo.
Ad agosto dello stesso anno, nelle campagne del Foggiano, un furgone che riportava a casa un gruppo di braccianti dopo una giornata di raccolta si è ribaltato, causando un morto e numerosi feriti; pochi giorni dopo, sempre nella stessa zona, un nuovo incidente ha coinvolto un altro veicolo, provocando la morte di un giovane bracciante marocchino e il ferimento degli altri nove occupanti.
Episodi che, secondo quanto rimarcato dal Comando, testimoniano quanto il fenomeno del trasporto irregolare di manodopera verso le campagne resti una criticità diffusa a livello nazionale, e non solo, a conferma della necessità di mantenere alta l'attenzione attraverso controlli mirati come quello effettuato lungo la SR 308
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