Il consiglio regionale istituisce una Giornata per la pianura, le opposizioni: «Il territorio è devastato»

Il Veneto vota la legge di Rigo (Lega) che promuove la “terra di mezzo” Per la maggioranza favorirà il turismo. Il Pd accusa: nessun fondo per la tutela. Ed è scontro sul consumo di suolo: «Siamo quelli raccontati nel film di Sossai»

Sabrina Tomè
I filari di prosecco in pianura
I filari di prosecco in pianura

Dopo la maratona in aula su temi-colosso come fine vita e Autonomia, quel punto all’ordine del giorno dal titolo “promozione e valorizzazione del paesaggio della pianura veneta”, si presentava come una cenerentola nel dibattito in consiglio regionale. In realtà, malgrado la veste dimessa, il tema trattato martedì 8 settembre a Palazzo Ferro Fini è un pezzo da novanta per la politica del territorio: al centro, infatti, lo stato di salute della pianura, i problemi della cementificazione e del consumo di suolo, il fenomeno dell’overtourism. E, in sintesi, il tipo di sviluppo pensato per il Veneto.

Il dibattito, lungo e acceso, si è chiuso con l’approvazione della proposta di legge presentata dal consigliere regionale leghista Filippo Rigo: 31 voti a favore, tra cui quelli di Resistere Veneto; le altre opposizioni contrarie.

La Giornata

L’11 novembre, giornata di San Martino (quando nelle campagne si ridiscutevano i contratti di mezzadria), diventa la Giornata della pianura veneta. Cosa significa? Che ci saranno dei fondi, 620 mila euro, per la promozione e valorizzazione della pianura (il 56% del territorio regionale), delle sue risorse, e dei suoi saperi. Centrale la finalità turistica dell’intervento: contribuirà a indirizzare i flussi verso aree nuove e a prolungare la durata della stagione.

Il nodo della tutela

Obiettivi condivisibili, hanno sottolineato tutte le forze dell’emiciclo, non fosse per alcuni aspetti che secondari non sono. Perché la legge in questione, ha sintetizzato Monica Sambo del Pd, è un intervento che agisce sulla promozione, ma che non mette un euro sulla tutela del territorio, sintomo di una politica frammentata fatta di norme spesso sovrapposte, ma priva di un’azione organica.

Eppure in materia ambientale c’è molto da fare, ha sottolineato Sambo, ricordando i dati Israa: il Veneto è secondo in Italia per consumo di suolo, con una percentuale dell’11,86 nel 2024. «Come si può parlare di valorizzazione del paesaggio senza incidere sul governo del territorio e sul blocco della cementificazione? È un paradosso, un mero esercizio di greenwashing». la contestazione.

Città di pianura

Così, accanto alle immagini da cartolina di Venezia o delle Tre Cime, ci sono quelle delle “città di pianura” raccontate nel pluripremiato film di Francesco Sossai. Film richiamato in aula dal consigliere Pd Alessandro Del Bianco. «La narrazione culturale che si è imposta sul Veneto è quella del degrado estetico, dei capannoni abbandonati, dello smarrimento delle esistenze e non quella moralistica della legge proposta da Rigo», l’attacco del Dem, «Questa legge è un errore clamoroso dal punto di vista culturale».

Insomma: prima di promuovere si tuteli, e prima di portare i turisti in pianura, magari «a passeggiare tra ruderi e discariche» (consigliere Stefano Valdegamberi, Fn), si recuperino le terre di mezzo. Diversamente la legge rischia di rimanere una «operazione di facciata» (Elena Ostanel, Avs).

Responsabilità

«Geniale pensare di risolvere i problemi istituendo una Giornata dedicata», ha ironizzato il consigliere Pd Jonatan Montanariello, «Avete sempre governato voi e voi avete creato queste condizioni in Veneto».

Accuse respinte da Morena Martini (Lista Stefani) che, forte della sua esperienza di amministratore locale, è passata al contrattacco: «I permessi di costruire li danno i sindaci e i sindaci sono di destra e di sinistra». Giorgia Bedin, Lega: «Basta considerare la pianura come periferia, occorre darle attenzione».

Al momento del voto Niccolò Rocco, consigliere di Azione: «Ho più problemi a votare questa legge che non il fine vita. Perché non ho capito a cosa serva».

Poi è andata come doveva, considerati i numeri: il Veneto ha ora una legge che promuove la sua pianura e una Giornata dedicata. «Cultura, storia, tradizioni. Ma anche eccellenze enogastronomiche, turismo, lavoro», snocciola Rigo, «La pianura è questo. E con l’approvazione in consiglio, ottiene il riconoscimento che merita».

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