Turismo Veneto, bilancio dei primi mesi dell’estate 2026: crescono campeggi e open air

L'Osservatorio del Turismo Regionale Federato fa il punto sui primi due mesi della stagione estiva: arrivi e presenze in crescita rispetto al 2025, anno record. Bene i campeggi, il Lago guida per spesa turistica, positivo anche il traffico aeroportuale

Turismo Veneto 2026, estate positiva: crescono arrivi e presenze, campeggi sempre più richiesti
Turismo Veneto 2026, estate positiva: crescono arrivi e presenze, campeggi sempre più richiesti

"La chiusura dei primi due mesi della stagione estiva è l'occasione per tracciare un primo bilancio sulla prima parte del 2026. I dati sull'occupazione alberghiera sono positivi e sono in linea con quelli dello scorso anno, un dato importante se consideriamo che il 2025 è stato il nuovo anno record del turismo veneto. Ma i dati dell'Osservatorio del Turismo Regionale Federato forniscono anche una prima indicazione sulle nuove tendenze in atto".

“I numeri dicono che a piacere sempre di più sono i campeggi e in generale l'open air, al mare, in montagna e al lago l'esperienza a contatto con la natura è sempre più gettonata. Prosegue sotto il segno positivo la performance del cluster montagna, mentre il Lago è in testa in quanto a spesa turistica. Il turismo si conferma un comparto strategico per l' economia del Veneto, per questo la Regione vuole continuare a investire". Lo rileva l'assessore Regionale al Turismo, Lucas Pavanetto.

I dati 

I dati provvisori sui flussi in Veneto nei primi 5 mesi del 2026 (gennaio-maggio) mostrano un andamento positivo sia degli arrivi (+5% sul 2025) che delle presenze (+7%), in continuità con i numeri record del 2025. Ma sono soprattutto i dati HBenchmark dell'Osservatorio del Turismo Regionale a far ben sperare per il 2026.

Per il cluster Mare, l'occupazione alberghiera di luglio è leggermente al di sotto dello stesso mese del 2025, mentre i campeggi mostrano un andamento a due velocità: dopo un giugno un po' più debole, a luglio hanno recuperato il passo del 2025, superando il 90% di occupazione per l'intero mese, con previsioni di stabilità fino a Ferragosto.

Spostandosi al Lago, il comparto alberghiero mantiene un'occupazione compresa tra il 75 e l'80% per l'intero bimestre estivo, in linea con i valori del 2025. Ancora più solidi i campeggi, tra l'80 e il 90% nel periodo giugno-luglio, con prospettive molto positive per i prossimi mesi: le prenotazioni sono al di sopra del 70% di occupazione fino al 31 agosto.

La montagna registra a giugno 2026 performance superiori rispetto allo stesso mese del 2025, mentre luglio si posiziona di poco al di sotto. Nel complesso il bimestre si muove tra il 60 e il 70% di occupazione, con prenotazioni per Ferragosto e dell'inizio di settembre.

Per le Terme a giugno e a luglio c'è stato un andamento positivo, con un'occupazione sempre sopra il 60%. Le prenotazioni restano stabili fino alla prima settimana di agosto, per poi registrare un lieve calo in corrispondenza di Ferragosto e riprendere quota da fine mese verso settembre.

"Il livello di soddisfazione - dice - mostra livelli in leggera crescita rispetto al 2025. Incontrano il favore degli ospiti l'accoglienza e il servizio ricevuto, insieme all'esperienza enogastronomica e coprono insieme oltre il 25% delle recensioni".

I più gettonati 

Il Lago guida la classifica con un sentiment di 86,6/100 (fonte Data Appeal Mabrian), poi le Città d'Arte (86,5) e Venezia, che da sola calamita l'attenzione online: tra i primi 100 Punti d'Interesse più discussi a giugno e in via provvisoria su luglio, le posizioni di testa sono tutte veneziane. Seguono la Montagna(86,3), Terme (85,6) e Mare (85/100).

"In testa alla classifica delle destinazioni venete il Lago di Garda, che pesa per il 16,9% del transato regionale, poi Venezia con il 16,2%, Jesolo e Verona, appaiate al 10%, e Treviso al 9%". Positivo anche il traffico aereo: nei tre scli del Polo Aeroportuale Nordest, nel primo semestre 202 ha visto 9,5 milioni di passeggeri (+7% sul 2025), di cui quasi 2 milioni solo a giugno (+5%). A trainare l'aeroporto di Venezia, con quasi 6 milioni di viaggiatori nei primi 6 mesi dell'anno (+7,8%), per l'81% grazie al traffico internazionale, specie spagnolo.

Poi l'aeroporto di Verona con 1,96 milioni di passeggeri nel semestre (+9,6%), Bene anche lo scalo di Treviso, pur con un trend più stabile.

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