Ticket, Venezia incassa oltre 130 mila euro e stacca 61 verbali a Pasqua

Domenica 16.924 visitatori paganti in città. Il comitato di residenti: «Misura inutile contro l’overtourism»

Costanza Francesconi
I varchi per il controllo del contributo d'accesso a Venezia fuori dalla stazione ferroviaria Santa Lucia
I varchi per il controllo del contributo d'accesso a Venezia fuori dalla stazione ferroviaria Santa Lucia

Sommando quanti si sono presi in anticipo pagando 5 euro e chi ha deciso di godersi Venezia-in-giornata a Pasqua solo negli ultimi quattro giorni, versandone 10, soltanto oggi, domenica 5 aprile, il contributo d’accesso ha fruttato alle casse della città 132.470 euro (erano stati circa 100 mila euro venerdì e 150 mila ieri). I verbali emessi: 61. Ma per il bilancio finale della Festività bisogna attendere domani, lunedì dell’Angelo. Il weekend lungo che si appresta a finire ha infatti aperto – da venerdì 3 aprile compreso – il primo blocco del calendario 2026 di applicazione della misura voluta dal sindaco Luigi Brugnaro per meglio gestire i flussi turistici in centro storico.

I NUMERI

Di 16.924 pagamenti effettuati da visitatori ed escursionisti, esclusi quindi gli esenti, per la gita di oggi 7.354 turisti hanno versato 5 euro, i restanti 9.570, invece, 10 euro. Sono state 16.797 le verifiche effettuate sul territorio da 150 tra steward, verificatori e agenti della Polizia Locale posizionati ai varchi attivi dalle 8.30 alle 16: nel piazzale della stazione ferroviaria Santa Lucia, a piazzale Roma, in riva a San Zaccaria dove ormeggiano e scaricano i passeggeri i lancioni granturismo, alle Fondamente Nove.

«Funzionamento regolare, flusso secondo previsioni» è quanto fa sapere Ca’ Farsetti rispetto al coordinamento degli operatori distribuiti in città nella giornata di Pasqua, e al funzionamento della piattaforma tecnologica innovativa, messa a punto da Venis Spa, capace di gestire milioni di accessi multicanale e multilingua da tutto il mondo, tramite il sito https://cda.ve.it. La Centrale operativa della Polizia locale intorno a mezzogiorno di oggi, domenica, segnalava rallentamenti sul Ponte della Libertà in direzione Venezia. 

 

LA PROTESTA

In Laguna c’è però chi storce ancora il naso contro il provvedimento. Dopo lo striscione “Welcome to Veniceland – Entrance” scritto con i caratteri Disney srotolato venerdì dai contestatori del ticket. Gli stessi che ai turisti in ferrovia distribuivano Qr-code d’accesso gratuiti. I residenti veneziani contro il contributo d'accesso (Nocda), rappresentati da Marco Rosa Sala, oggi sono tornati alla carica: «Per il terzo anno consecutivo l'amministrazione comunale veneziana si ostina a reintrodurre il contributo d'accesso», la loro nota, «nonostante sia evidente che è assolutamente inefficace a ridurre la pressione turistica; nonostante sia un provvedimento inviso alla stragrande maggioranza dei Veneziani (scritto appositamente con la “V” maiuscola, ndr); nonostante una multa del garante della privacy e una serie di prescrizioni che hanno reso ancora più contorta la già macchinosa applicazione. Ricordiamo che ogni residente veneziano può esentare chiunque, senza alcun limite. Eliminare il contributo d'accesso è un passo indispensabile per elaborare strategie serie ed efficaci che riducano l'overturismo nella nostra città».

LE PROSSIME DATE

Quest’anno il ticket d’ingresso è poi in vigore per dieci giorni che includono i ponti del 25 aprile e del Primo maggio (dal 24 aprile al 3 maggio inclusi), e prosegue in maniera continuativa dall’1 al 7 giugno. Fino al 26 luglio seguirà poi lo schema: venerdì, sabato e domenica, chi prenota con almeno quattro giorni di anticipo paga 5 euro; i last minute 10 euro.

 

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