Sub morto alle Maldive, a Padova chiesa gremita per l’ultimo saluto a Gianluca Benedetti
I funerali nella mattinata di sabato nella chiesa di Cristo Re, in via Sant’Osvaldo. La madre Paola ha accompagnato il feretro

Chiesa gremita questa mattina per l'ultimo saluto a Gianluca Benedetti, il sub padovano di 44 anni scomparso nelle acque delle Maldive. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Cristo Re, in via Sant'Osvaldo, alla presenza di decine di familiari, amici e conoscenti.
A guidare il corteo del dolore la madre Paola, raccolta dietro al feretro di legno chiaro. All'inizio della funzione è stato rivolto ai presenti l'invito a non effettuare riprese video, per garantire raccoglimento e rispetto.
Numerosi gli amici intervenuti, che hanno ricordato Gianluca come una persona precisa, determinata e sempre affidabile. Tra i banchi anche tanti volti della parrocchia, persone che lo avevano conosciuto fin da bambino e con cui aveva condiviso giochi, amicizie e momenti di crescita. Una partecipazione sentita e composta ha accompagnato l'addio al 44enne, in un clima di profonda commozione.
Chi era Gianluca Benedetti
«Gianluca lo conoscevo molto bene. L’ultima volta lo avevo visto l’inverno scorso. Quello che gli è accaduto mi sembra ancora impossibile. Non riesco a capire cosa possa essere successo anche perché Gianluca era un perfezionista; una persona che non si avventurava e che soprattutto non lasciava nulla al caso quando era impegnato in una immersione», aveva raccontato al nostro giornale, un amico del sub padovano subito dopo la tragedia.
«Quando si concentrava su una missione non lasciava nulla al caso. Gianluca era un sub esperto. Tutte le persone che scendevano in acqua con lui poi erano sempre soddisfatte era una persona che dava sicurezza».
Gianluca Benedetti, un passato da bancario, qualche anno fa, aveva deciso di lasciare Padova, dove vive ancora la mamma Paola, per rincorrere il suo sogno di lavorare e vivere alle Maldive. In città tornava ogni sei mesi circa dove lo attendevano gli amici di sempre, quelli che, assieme ai suoi familiari, domani mattina gli daranno l’ultimo saluto.
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