Mamma di quattro figli muore a 50 anni per il West Nile

Andrea Svajdova è morta il 10 settembre dopo le gravi complicanze dell’infezione da West Nile. La donna, madre di quattro figli e molto conosciuta nella comunità, era stata ricoverata d’urgenza dopo il peggioramento delle condizioni

Alessandro Abbadir
Andrea Svajdova
Andrea Svajdova

Mamma di 4 figli muore all’età di 50 anni a causa del West Nile. Una tragedia immane che lascia nel dolore una famiglia unita e sconvolge l’intera comunità di Scorzè, riaccendendo l’allarme sulla pericolosità delle infezioni veicolate dalle zanzare.

Andrea Svajdova, donna di origine dell’est Europa che da decenni risiedeva in paese nella centrale via Milano insieme al marito e ai suoi quattro ragazzi, si è spenta dopo essere stata colpita dalle gravi complicanze del virus. I primi segnali del contagio risalgono all’inizio del mese di settembre. Dopo il periodo di incubazione, che di norma oscilla tra i 2 e i 14 giorni, la cinquantenne ha iniziato ad avvertire i primi sintomi riconducibili all’infezione.

Con il passare delle ore il quadro clinico è peggiorato, rendendo necessario il ricovero d’urgenza in ospedale. Se nella maggioranza dei casi l’infezione decorre in forma asintomatica, nei soggetti debilitati il virus può causare complicanze neurologiche e forme di encefalite letali. Andrea Svajdova, circa vent’anni fa, si era sottoposta a un delicato intervento chirurgico per la sostituzione di una valvola cardiaca: una fragilità pregressa che ha reso il suo organismo più vulnerabile. Nel giro di tre o quattro giorni dal ricovero, le sue condizioni sono precipitate fino al decesso, avvenuto il 10 settembre.

Non appena ricevuta la segnalazione del caso di infezione, il Comune di Scorzè e l’Usl 3 avevano fatto partire subito le contromisure sanitarie nella zona di via Milano. L’amministrazione ha disposto un intervento straordinario di disinfestazione attorno all’abitazione: le squadre hanno eseguito trattamenti intensivi, sia larvicidi che adulticidi, per bonificare l’area ed evitare che il cluster infettivo potesse allargarsi. La notizia della scomparsa di Andrea ha fatto rapidamente il giro del paese in questi giorni. Descritta come una donna solare, dinamica ed entusiasta della vita, era una figura di riferimento nella comunità parrocchiale.

«Era integrata meravigliosamente a Scorzè» la ricorda Ines Benasciuti, amica della parrocchia. «Suonava nel coro della chiesa ed era bravissima ad accompagnare i canti con il cajón, uno strumento a percussione che amava molto». Parole di cordoglio sono arrivate anche dall’ex sindaca Nais Marcon: «Questa morte ci sconvolge tutti. La comunità si stringe al marito e ai quattro giovani figli».

La donna dedicava ogni energia ai suoi ragazzi, seguendoli negli studi e nello sport. Diversi figli militano infatti nelle giovanili dell’Asd Rio San Martino, società calcistica che si è stretta attorno alla famiglia. Proprio ieri in tantissimi tra ragazzi e dirigenti della società erano al funerale della donna. Un funerale che è stato celebrato nell’occasione da don Stefano Vidotto, e a cui hanno partecipato centinaia di persone. Per onorare la sua memoria, i familiari hanno invitato a devolvere offerte all’associazione locale “Cuore Amico”.

 

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