Il Fenomeno Ronaldo fa tappa ad Asolo: «Un onore averlo ospitato»
L’ex calciatore turista nel borgo, ha soggiornato all’albergo Al Sole per una notte lontano dai riflettori. E’ stato ospite di Nike a Montebelluna dova ha visitato i laboratori e la sala campioni

Una notte soltanto, una toccata e fuga nel cuore di Asolo, lontano dai riflettori e con quella discrezione che sembra essere una delle qualità più apprezzate da chi, nella vita, di flash ne ha tantissimi addosso.
A scegliere il borgo asolano per un breve soggiorno, Ronaldo Luís Nazário de Lima, il Fenomeno dell’Inter, una delle icone più riconoscibili del calcio internazionale.
Toccata e fuga
Tra venerdì e sabato Ronaldo ha soggiornato all’albergo Al Sole, panoramico cinque stelle nel centro storico. Un passaggio rapido, ma sufficiente a lasciare una scia di entusiasmo. Venerdì Ronaldo è stato ospite di Nike a Montebelluna, visitando i laboratori dove negli anni il grande marchio sportivo ha realizzato alcune delle più iconiche scarpe da calcio.
Il Fenomeno ha fatto tappa nella sala campioni che custodisce una collezione unica di circa 300 paia di forme personalizzate, che rendono omaggio a oltre 200 giocatori che hanno definito Nike Football. Un patrimonio di artigianalità e tecnologia che continua a legare il territorio trevigiano ai grandi testimonial dello sport. E poi c’è stato il tempo anche per una tappa a villa Serena. Dopo Montebelluna, Ronaldo si è concesso qualche ora di tranquillità nella città dei cento orizzonti. Una serata rilassata, un brindisi e qualche cicchetto.
«Un ospite speciale»
«Purtroppo non l’ho visto», sorride il sindaco Franco Dalla Rosa. Una presenza perfettamente in sintonia con l’identità di Asolo, dove la discrezione è il vero lusso. «È stato un soggiorno assolutamente in linea con il modo in cui i vip vengono qui senza farsi notare» sottolinea l’assessora al turismo Beatrice Bonsembiante «Una delle cose più belle è proprio questa: non c’è clamore gossipparo. Asolo è un rifugio in cui poter lasciar andare il personaggio pubblico».
Nel caso di Ronaldo, il palmarès risplende di leggendarie imprese. Con l’Inter vinse una Coppa Uefa; ha indossato la maglia della Nazionale brasiliana e conquistò due Coppe del Mondo e due Coppe America. Non da ultimo, ricevette due Palloni d’Oro e il riconoscimento di Fifa World Player of the Year per tre volte, oltre ad aver conquistato la Coppa Intercontinentale e numerosi titoli nazionali e internazionali.
Oggi dirigente sportivo, l’ex atleta brasiliano continua a essere amato per le memorabili pagine di storia calcistica che ha saputo scrivere. Sabato mattina, complici i social dello stesso campione, la notizia della sua presenza trevigiana ha iniziato a circolare. E così, quando Ronaldo è uscito per la colazione nel dehors dell’albergo, ad attenderlo c’erano alcuni fan. La sorpresa si è trasformata in un incontro spontaneo: foto e autografi prima della partenza. E qui, raccontano dall’hotel, sono emerse grande disponibilità e gentilezza. La città di Asolo, attraverso i suoi canali social, lo ringrazia: «Un ospite speciale nel nostro borgo».
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