Sostiene di essere figlia di un uomo ora defunto: il riconoscimento di paternità affidato al genetista di Stasi
Seconda la donna bellunese, il padre avrebbe avuto un figlio fuori dal matrimonio. L’82enne è però morto il 9 giugno, poco dopo l’avvio del procedimento per il riconoscimento

Riconoscimento di paternità: il giudice Gersa Gerbi incarica Pasquale Linarello, il genetista di Alberto Stasi, nel delitto di Garlasco.
Nel Feltrino, non si parla di un omicidio, ma della possibilità che un uomo, nel frattempo defunto, abbia avuto una figlia all’esterno del suo matrimonio, certo il Tribunale civile ha coinvolto uno dei massimi esperti a livello nazionale e non solo. Quello che ha fatto riaprire il caso dell’assassinio di Chiara Poggi alla Procura della Repubblica di Pavia.
La donna, che si è affidata all’avvocato Davide Fent, ha scelto Luciana Caenazzo, docente di Medicina legale all’Università di Padova. La coniuge del de cuius ha, a sua volta, un avvocato, che però ha scelto la linea del silenzio assoluto.
Una scelta senz’altro da rispettare, ma che non può fermare le rotative: più volte contattata telefonicamente, si è sempre negata. Si tratta di prelevare il Dna dalla salma e confrontarlo con quello della donna, che sostiene di essere sua figlia. Anzi, ne è assolutamente sicura, perché gliel’ha garantito sua madre.
L’unico sistema per avere una certezza vicinissima al 100 per cento è il codice genetico. Quello non sbaglia, se non in rarissimi casi. Le operazioni peritali si svolgeranno nello studio personale di Milano e, solamente nel corso della giornata, si saprà quando potrà essere pronta la perizia. Nel frattempo, lavorerà anche Caenazzo e forse non solo lei.
L’82enne feltrino è deceduto lo scorso 9 giugno ed era ormai tutto pronto per i funerali, nella sua chiesa parrocchiale, quando è partito il procedimento per il riconoscimento della paternità. Il giudice civile Gerbi ha bloccato le esequie e le necrologie sulla bacheche del Feltrino sono state annullate dall’agenzia di Onoranze funebri Garbin con il rinvio a data da destinarsi.
Si possono immaginare dolore e disappunto della moglie, ma non è stato fatto niente di contrario alla legge. È tutto perfettamente legittimo, anche se può sembrare qualcosa di strano.
Il giudice si è inizialmente riservata, per leggersi tutti gli atti necessari a prendere una decisione così delicata, dopo di che ha disposto il prelevamento del Dna e fissato l’udienza di oggi mercoledì 1 luglio per il conferimento dell’incarico al consulente tecnico Pasquale Linarello. Ce ne saranno senza dubbio delle altre, nelle prossime settimane e dovrebbe arrivare abbastanza velocemente il via libera alla sepoltura.
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