Prof pedofilo, le famiglie del Barbarigo incredule: «Non riusciamo a capacitarci»
La direzione dell’istituto raccomanda «prudenza nelle comunicazioni all’interno e all’esterno della scuola»

«Qualcosa di strano c’era, ma chi poteva immaginare una cosa del genere?». Un padre aspetta il figlio all’uscita del Barbarigo, scuote la testa mentre parla con altri genitori. È il primo pomeriggio e davanti alla scuola si sono radunati gruppetti di persone dopo la notizia dell’arresto dell’ex professore di religione Francesco Saviane. «Mio figlio l’ha avuto come insegnante, era sempre gentile, disponibile», dice una madre, «non riesco a capacitarmi». Ma c’è chi la pensa diversamente: «Circolavano voci su questo professore, ma nessuno ci voleva credere davvero. Sembrava una di quelle chiacchiere che girano e basta, delle battute maligne fini a se stesse».
«Le chat dei genitori sono impazzite in queste ore», racconta un’altra madre mostrando il telefono. «Decine di messaggi, tutti che chiedono cosa sia successo esattamente. Per fortuna la scuola ha detto subito che è disponibile se abbiamo dubbi o vogliamo dei chiarimenti. Questo un po’ ci tranquillizza». Gli studenti escono a piccoli gruppi. «I ragazzi ne parlano poco tra loro, ma si vede che sono scossi», osserva un genitore. «Mia figlia mi ha chiesto se era vero quello che aveva letto sui social. Non sapevo cosa risponderle».
Sul sito del Barbarigo è apparso un comunicato in cui si precisa che la presenza di Francesco Saviane nell’istituto di via Rogati «si è conclusa nel 2023 e contestualmente il vescovo Claudio Cipolla ha disposto, a seguito di un’indagine canonica avviata a suo carico, la sua esclusione da qualsiasi incarico in ambito ecclesiale». La nota prosegue spiegando che il vescovo «ha ottemperato a tutte le prescrizioni canoniche e civili e si è messo a disposizione completa dell’autorità giudiziaria nelle indagini attualmente in corso. E ugualmente, per quanto di propria competenza, ha fatto l’istituto Barbarigo».
L’istituto nella nota scrive inoltre: «Siamo consapevoli che questa situazione possa generare domande, ma teniamo a rassicurare le famiglie dei nostri alunni e delle nostre alunne che l’istituto è impegnato in prima linea con tutte le misure necessarie per la tutela dei propri studenti e per garantire la serenità dell’ambiente scolastico. La direzione è disponibile per un confronto diretto con chiunque ne senta la necessità. Raccomandiamo prudenza nelle comunicazioni e nei commenti, all’interno e all’esterno della scuola, trattandosi di una vicenda che è ancora oggetto di indagini».
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