Pontida, trentuno bus dal Veneto. Anche Zaia parlerà dal palco
Ennesimo dialogo con i frondisti: niente riforma leghista, discussione rimandata sul comitato del Nord

Si sono parlati ieri pomeriggio, 19 settembre. Una telefonata veloce, per consentire a Matteo Salvini – come promesso – di rispondere ai quattro governatori sulle questioni che, questi, gli avevano posto nel corso del precedente incontro, giovedì scorso a Milano.
E quindi la rediviva discussione sulla riforma del partito in chiave federalista e la costituzione di un’associazione del Nord.
Quanto al primo punto, non se ne parla: la Lega è questa e così rimane. Riguardo al secondo: magari sì, ma più avanti. Sicuramente, non ci sarà alcun annuncio sul palco di fronte al pratone. Cronaca dell’ennesimo nulla di fatto.
Sono queste le premesse di una Pontida convocata nell’assenza di una scaletta ufficiale – o comunicata, quantomeno. La sola certezza è che, con l’eccezione di un probabile videomessaggio di Santiago Abascal (Vox), non ci saranno ospiti stranieri. Ma poi «parleranno tutti, tranquilli», rassicurava ieri pomeriggio il vice federale Claudio Durigon.
E quindi interverrà l’ex governatore Luca Zaia, ora presidente dell’Aula veneta. E interverrà Massimiliano Romeo, capogruppo del partito a palazzo Madama e primo dei “dissidenti”, a cui Salvini peraltro non avrebbe chiesto particolari garanzie, sui contenuti del discorso. «Pontida è sempre sacra, è un momento di festa», ha detto ieri il segretario della Lega lombarda, aggiungendo: «Poi è chiaro che Pontida è del popolo, è della comunità. Vedremo domani...».
Dal Veneto sono attesi 31 pullman, dei più di 100 in arrivo da tutta Italia (più un treno speciale dalla Capitale), per un totale – fanno sapere dal partito – di oltre 3.000 militanti soltanto dalla nostra regione, metà dei quali usando la propria auto.
Dal Veneto, la defezione più importante sarà quella dell’ex vicepresidente di Regione Elisa De Berti. Ma sarà un’assenza più che giustificata, vista la concomitanza con un altro evento istituzionale, dove De Berti porterà la delega dello stesso governatore.
Ma la festa della militanza leghista, a Pontida, è iniziata già ieri sera. Con un doppio appuntamento: sul pratone, la consueta serata organizzata dai giovani padani, alla presenza dello stesso Salvini e del presidente veneto Alberto Stefani; e poi l’omaggio al “Senatùr” Umberto Bossi, che ieri avrebbe compiuto 85 anni, con un ulivo piantato in suo ricordo.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








