Oss incinta salva la vita al fratello in arresto cardiaco
Marina Baù, operatrice del pronto soccorso di Asiago attualmente in maternità, ha rianimato il fratello 42enne trovato esanime in casa. L’uomo è fuori pericolo

Un gesto di straordinario coraggio e lucidità ha permesso di salvare la vita a un uomo di 42 anni, oggi fuori pericolo grazie alla tempestività dei soccorsi e alla prontezza della sorella, Marina Baù, operatrice socio sanitaria del Pronto Soccorso di Asiago attualmente in gravidanza.
Nella serata di venerdì, intorno alle ore 22, l’uomo è stato trovato privo di sensi nella propria abitazione dal figlio, che ha immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto è intervenuta anche la sorella Marina Baù che, comprendendo subito la gravità della situazione, ha iniziato senza esitazione le manovre di rianimazione cardiopolmonare in attesa dell’arrivo dei sanitari del Suem.
Le manovre salvavita sono poi proseguite da parte dell’equipe del Pronto Soccorso di Asiago, riuscendo a ottenere la ripresa dell’attività cardiaca del paziente. L’uomo è stato quindi immediatamente intubato e trasferito all’ospedale di Bassano, dove è stato sottoposto con successo a una procedura di rivascolarizzazione coronarica. Attualmente è fuori pericolo.
«Quella di Marina Baù è una storia che racconta il volto migliore della sanità veneta: professionalità, sangue freddo e straordinaria umanità – commenta il presidente della Regione Alberto Stefani -. Anche in una condizione delicata com’è la gravidanza, non ha esitato un solo istante a intervenire per salvare la vita del fratello. A lei vanno la gratitudine e l’ammirazione di tutti noi. Desidero inoltre ringraziare il personale del Suem, del Pronto soccorso di Asiago e l’equipe del San Bassiano per la rapidità e la competenza dimostrate in ogni fase dell’intervento. È grazie a questa catena di professionalità e tempestività che oggi possiamo parlare di una vita salvata».
«Questa vicenda ci ricorda quanto siano preziosi gli operatori sanitari che ogni giorno e in ogni situazione di necessità mettono al servizio degli altri le proprie competenze e il proprio servizio”, conclude Stefani.
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