Nuova centralina idroelettrica sul Piave a Presenaio: via libera dopo 11 anni

La Regione Veneto autorizza l’impianto di San Pietro di Cadore: sfrutterà una briglia esistente sul Piave e produrrà circa 792 mila kWh l’anno. Il progetto arriva dopo un lungo iter e si inserisce in un tratto già fortemente antropizzato

Irene Aliprandi
Nuova centralina idroelettrica sul Piave
Nuova centralina idroelettrica sul Piave

 

Un’altra centralina idroelettrica lungo il Piave. Dopo 11 anni si chiude l’iter per l’impianto di Presenaio che sfrutterà una briglia esistente, in un tratto già segnato da opere idrauliche e da altre derivazioni per l’idroelettrico.

La Regione Veneto ha infatti autorizzato una nuova centralina idroelettrica a Presenaio, nel comune di San Pietro di Cadore. Inizialmente l’istanza era stata presentata da Alberto Voltolina insieme a Nuove Costruzioni srl, ma nel marzo 2021 la società ha rinunciato alla titolarità a favore di Voltolina, che è quindi rimasto unico intestatario dell’iniziativa. La domanda di concessione di derivazione d’acqua pubblica era stata presentata il 3 febbraio 2015 e nelle scorse settimane il Comitato tecnico regionale Via ha espresso parere favorevole dopo che l’iter ha richiesto numerose integrazioni al progetto.

La centrale sarà realizzata lungo il Piave e utilizzerà un salto di 3,10 metri già esistente in corrispondenza di una briglia. È prevista una turbina a coclea, con una potenza nominale media di 112,21 kW e una produzione stimata di 792 mila kWh all’anno. La portata media di concessione sarà di 3,69 metri cubi al secondo.

Il punto centrale della valutazione riguarda però il contesto. Il Piave, nel tratto interessato, non è considerato un corso d’acqua integro. Gli stessi documenti spiegano che il fiume mantiene caratteristiche di naturalità «abbastanza integre» fino all’abitato di Presenaio, in particolare fino al ponte della SR355. Da lì in poi, invece, «tutto il corso del fiume» ha subito numerosi interventi di sistemazione idraulica.

Gli atti citano briglie, muri di sponda, rivestimenti in calcestruzzo e difese delle sponde in massi. Opere realizzate per ridurre il rischio idraulico e favorire il deflusso delle acque durante le piene, ma che hanno prodotto una «notevole alterazione morfologica» del tratto, confinando artificialmente il letto del fiume.

La nuova centrale si inserisce dentro questo sistema già modificato. La briglia che sarà utilizzata è in calcestruzzo armato; a valle si trova una controbriglia in massi ciclopici e le sponde sono rivestite in calcestruzzo. Il progetto prevede il taglio parziale della briglia per realizzare i canali di carico e scarico. L’acqua sarà derivata a monte del salto e restituita subito a valle.

Non ci sono, però, soltanto le opere di regimazione. Nell’area di indagine sono state censite 19 captazioni per uso potabile, quattro per uso potabile e idroelettrico e dodici per uso idroelettrico.

Tra gli impianti già presenti viene indicato, a circa un chilometro e mezzo dal progetto, quello della Regola di Presenaio Comunione Familiare Montana, con una portata massima di 53 litri al secondo. Gli impianti sono ad acqua fluente: secondo la documentazione non alterano il bilancio idrologico complessivo del bacino, ma incidono sul singolo tratto di corso d’acqua interessato dalla derivazione.

È questo il quadro degli impatti cumulativi: un fiume già modificato dalle opere idrauliche e interessato da numerose utilizzazioni della risorsa idrica. La nuova centrale viene considerata un intervento puntuale e contenuto, quindi, proprio perché si colloca in un punto già fortemente antropizzato e sfrutta un salto esistente.

Lo conferma anche il parere della Soprintendenza, favorevole con prescrizioni. L’area interessata viene definita «già pesantemente antropizzata» e il progetto viene valutato positivamente perché utilizza infrastrutture esistenti, cioè le briglie.

Il via libera arriva quindi dopo un lungo procedimento anche a causa di questa condizione preesistente, che porta a valutare come contenuto l’impatto aggiuntivo dell’impianto di Presenaio.

 

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