Si spegne a soli 21 anni per un tumore: Silvia sognava di diventare ingegnera
Silvia Antoniazzi, 21 anni, studentessa di Ingegneria edile-architettura all’Università di Padova, si è spenta all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dopo aver lottato contro la malattia

Studiava all’università di Padova, corso di Ingegneria edile-architettura, e aveva ancora una vita davanti a sé. Silvia Antoniazzi, 21 anni, si è spenta purtroppo in pochi mesi, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era ricoverata per un tumore. Inutile anche l’ultimo delicato intervento chirurgico cui era stata sottoposta. Il suo cuore ha cessato di battere la scorsa notte.
Lascia la mamma Natascia e il papà Fabio, la sorella maggiore Giorgia. La famiglia è originaria di Croce di Musile, nel Veneziano, ma da qualche tempo si era trasferita in provincia di Treviso, a Pralongo, vicino a Monastier. Il nonno, mancato da non molto, era autista di autobus, mentre la nonna abita anche lei nella piccola frazione di Monastier. Il papà lavora come scafista, pilota nelle imbarcazioni per la Procura a Venezia, la mamma invece èoperaia.
Silvy, come la chiamavano gli amici, si è ammalata pochi mesi fa, ma la malattia è progredita velocemente, come avviene in questi casi di ragazzi colpiti da grave forme tumorali molto aggressive soprattutto in giovane età. Studente universitaria brillante, Silvia Antoniazzi ha frequentato la scuola media Toti di Musile di Piave. Si era poi iscritta all’università di Padova con grandi obiettivi e sogni da realizzare nella professione, come nella vita.
Una ragazza solare, sempre sorridente, che ha affrontato anche la malattia con la forza e tenacia che la distinguevano nella vita. Ed è sempre stata attiva in parrocchia a Croce e Musile, dove aveva partecipato ai Grest estivi. Disponibile verso gli altri, Silvy era molto altruista. Sempre seguita dai genitori in questi mesi durissimi della malattia.
La famiglia ha ringraziato in particolare la neurologa, la dottoressa Stefania Conte, la quale si è prodigata nella cura della ragazza.
«La comunità di Musile – ha commentato la sindaca, Silvia Susanna – si stringe attorno alla famiglia in questi giorni di dolore e nella Pasqua. Siamo loro vicini e tutti commossi, colpiti da questa morte di una giovane cresciuta qui, che si è spenta, purtroppo, nel fiore dei suoi anni».
I funerali saranno celebrate martedì alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Croce di Musile, mentre lunedì alle 19, nel santuario di Pralongo, ci sarà una veglia di preghiera. Le eventuali offerte saranno devolute al Cro di Aviano per sensibilizzare alla ricerca contro il cancro.
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