Il mare del Veneto promosso da Arpav: da Bibione a Rosolina litorale da bandiera blu
Certificata la balneazione della costa. Stefani: «Monitoraggio continuo, utile anche per la salute pubblica e ambientale»

Il Veneto? Balneabile a tre stelle. Ad attestarlo è l’ultimo monitoraggio di Arpav, che ha promosso a pieni voti le coste marittime e lacustri. Si tratta di un’attività ordinaria (il test effettuato tra il 15 e il 17 luglio sarà ripetuto tra il 10 e il 12 agosto), destinata a monitorare la qualità dell’acqua delle località turistiche regionali durante la stagione balneare che va dal primo maggio al 30 settembre.
E che, come hanno ricordato il governatore del Veneto Alberto Stefani e l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, il monitoraggio tocca anche temi di «salute pubblica e ambientale», essendo tutte aree molto frequentate. E non da oggi.
I criteri
Le località sono state divise in più punti di osservazione. Cavallino, per esempio, conta 12 punti.
Per ogni punto i tecnici dell’Arpav hanno considerato i requisiti di qualità: parametri ambientali (temperatura dell’aria e dell’acqua, vento corrente, onde), ispezioni di natura visiva (residui bituminosi, vetro, plastica, gomme, altri rifiuti) e prelievi di campioni di acqua per l’analisi batteriologica (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali).
Ossia i due batteri che invece sono presenti nei fiumi, in particolare nel Bacchiglione.
A seconda dei risultati ottenuti le località ottengono una bandiera blu se idonea, gialla se temporaneamente non idonea, rossa se permanentemente non idonea. La buona notizia è che tutte le aree costiere, marittime o lacustri, hanno ottenuto la bandiera blu.
L’altro aspetto dell’analisi è che anche la bandiera azzurra prevede diverse sfumature di promozione, che vanno dalle tre stelle (eccellente), alle due stelle (buono), alla singola stella (sufficiente).
La mappatura
Si parte dalle località lacustri. Arpav ha preso in considerazione il lago di Garda, in provincia di Verona; il lago di Santa Croce, il lago di Pieve di Cadore, il lago del Mis nel Bellunese; il lago di Lago e il lago di Santa Maria nel Trevigiano. In tutto ci sono 78 punti di osservazione, 65 solo sul lago di Garda. E tutti hanno un giudizio “eccellente”.
Per quanto concerne le aree costiere i 95 punti di osservazione sul mare Adriatico, da Bibione a Porto Barricata, vantano tutti la bandiera blu. E la maggior parte ha uno stato eccellente.
Le ragioni sono riconducibili anche a un paradosso. Gli addetti ai lavori spiegano infatti che la circostanza che le piogge siano diminuite, e di conseguenza è diminuito l’apporto dell’acqua dei fiumi al mare, ha contribuito a una maggiore pulizia delle aree balneari.
Le stelle
In tema di spiagge, nell’affollato club delle tre stelle, rientrano i nomi più noti del litorale veneto. Alcuni esempi in ordine sparso: Bibione, Eraclea Mare, Caorle, Lido di Jesolo, Venezia Lido, Sottomarina, Rosolina Mare. Due stelle, ossia un giudizio buono, lo ottengono a titolo esemplificativo Levante (nel punto di osservazione di via Torino), Isola Verde (nel punto di osservazione vicino alla foce destra del Brenta, Cavallino (nel punto di osservazione di via Baracca al civico 45), Porto Santa Margherita (nel punto di piazzale Portesin).
C’è poi l’esempio di Cavallino, che come detto conta dodici punti di osservazione. E che può contare la presenza di punti di osservazione da una, due e tre stelle.
Una stella, per esempio, la guadagna il punto di osservazione di via Faro al civico 12; due stelle, per esempio, il punto di osservazione al civico 45 di via Baracca; tre stelle le ottiene il punto di osservazione di via Radaelli. Complessivamente Cavallino vanta 7 punti di osservazione con tre stelle, quattro punti con due stelle, un punto con una stella. Le condizioni migliorano da nord a sud. Promosso a pieni voti anche lo specchio nautico di Alberella, e le spiagge dell’isola.
«Monitoraggio costante»
I risultati Arpav raccolgono la soddisfazione di molti, e non solo degli addetti ai lavori. «I dati» osserva il presidente della Regione Alberto Stefani «dimostrano quanto sia fondamentale investire in un sistema di monitoraggio costante, puntuale e scientificamente rigoroso delle nostre acque».
Quindi «dietro a questi risultati c’è un impegno quotidiano, che rappresenta una garanzia sia per la salute dei cittadini sia per la sicurezza dei tanti turisti che scelgono il Veneto per le loro vacanze. La nostra Regione vive anche delle proprie eccellenze naturalistiche e della capacità di coniugare sviluppo, turismo e sostenibilità. Per questo continueremo a investire nella tutela delle nostre coste e dei nostri laghi».
Sulla stessa linea anche Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente. «La tutela della salute pubblica e la qualità dei nostri bacini rappresentano una priorità assoluta per la Regione: continuare a garantire lo standard di eccellenza è il nostro impegno costante per accogliere gli ospiti in totale sicurezza e valorizzare le bellezze naturali». «Il fatto che il 100% dei punti campionati abbia riscontrato esiti favorevoli testimonia l’efficacia delle politiche ambientali attuate».
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