Iov Veneto: assunti 56 nuovi professionisti tra infermieri, Oss e amministrativi

L’Istituto Oncologico Veneto rafforza il proprio organico con 56 nuove figure a tempo indeterminato. Potenziate assistenza, ricerca e attività amministrative, con particolare attenzione alla nuova Radioterapia di Castelfranco Veneto

La sede padovana dello Iov nell’ospedale Busonera di via Gattamelata
La sede padovana dello Iov nell’ospedale Busonera di via Gattamelata

Il direttore generale dell'Istituto Oncologico Veneto Iov-Irccs Patrizia Simionato ha disposto l'assunzione a tempo indeterminato di 13 infermieri, 7 operatori socio-sanitari (Oss) e 10 assistenti amministrativi oltre alla stabilizzazione di altri 15 assistenti amministrativi e 11 collaboratori amministrativi, per un totale di 56 professionisti che andranno a rafforzare le diverse Unità Operative dello Iov.

Per quanto riguarda il personale sanitario, l'Istituto ha autorizzato l'assunzione a tempo indeterminato di 13 infermieri, appartenenti all'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, per garantire la continuità delle attività assistenziali e sostenere l'avvio della nuova Unità Operativa Complessa di Radioterapia presso il presidio ospedaliero di Castelfranco Veneto. A questi si aggiungono 7 operatori socio-sanitari, destinati alla stessa sede. Accanto al potenziamento dell'area sanitaria, lo IOV investe anche nelle funzioni amministrative e di supporto alla ricerca. Con la stabilizzazione di 36 profili amministrativi, l'Istituto consolida competenze già presenti all'interno dell'organizzazione.

«Lo sviluppo dello Iov passa innanzitutto dalle persone - rileva Simionato -. Con queste assunzioni e stabilizzazioni rafforziamo l'organizzazione su più fronti: dall'assistenza ai pazienti, con particolare attenzione alla nuova Radioterapia di Castelfranco Veneto, fino alle attività amministrative e di ricerca che rappresentano un supporto indispensabile alla nostra missione.

Investire nelle professionalità significa garantire qualità, efficienza e continuità dei servizi, valorizzando al tempo stesso le competenze già presenti nell'Istituto e creando le condizioni per affrontare le sfide future dell'oncologia con una struttura sempre più solida e avanzata».

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