Filt Cgil e Just Eat firmano un accordo per proteggere i rider dal caldo, i sindacati: «Una conquista di civiltà»

L'intesa aziendale con la sigla sindacale di Padova è un seguito del quadro normativo regionale e nazionale, introducendo misure stringenti di monitoraggio quotidiano delle condizioni meteo

L'intesa aziendale è un seguito del quadro normativo regionale e rafforza il protocollo nazionale
L'intesa aziendale è un seguito del quadro normativo regionale e rafforza il protocollo nazionale

I lavoratori del settore food delivery sono tra i più esposti alle elevate temperature estive. Le prime garanzie a tutela dei rider arrivano da Padova.
La Filt Cgil di Padova ha siglato un verbale di accordo integrativo con l'azienda Just Eat Takeaway.com per la gestione dell'emergenza caldo nella stagione estiva 2026.

L'intesa aziendale è un seguito del quadro normativo regionale e rafforza il protocollo nazionale già in vigore, introducendo misure stringenti di monitoraggio quotidiano delle condizioni meteo. Fondamentale anche rimodulare l'organizzazione del lavoro durante le fasce orarie a rischio elevato.

«L’accordo stabilisce un punto: nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnalerà un rischio alto per la città di Padova, entro le ore 12, scatteranno immediatamente azioni cautelative per la fascia oraria del pranzo» spiega Daniel Perta della Filt Cgil di Padova che ha condotto le trattative per conto del sindacato.

«Nello specifico, verrà applicata una priorità di assegnazione dei turni per i mezzi a minore impatto fisico, escludendo totalmente le biciclette muscolari dalla pianificazione tra le 12.30 e le 15».

Fermare il lavoro può essere una  mancanza critica per questa categoria di lavoratori, spesso obbligati a ritmi di consegna insostenibili. L’accordo siglato propone un passo in avanti: «Qualora si renda necessaria la sospensione delle consegne per la flotta o per i mezzi non prioritari, ai lavoratori coinvolti verrà garantita la piena copertura economica e la tutela salariale, ricorrendo a cambi turno o riposi concordati. Inoltre, ai corrieri viene data la facoltà di effettuare brevi interruzioni dell'attività ad alta intensità in totale autonomia e senza contestazioni, oltre alle pause già previste e al supporto del materiale refrigerante e idrico integrativo».

«L'intesa raggiunta con Just Eat evidenzia una marcata ed esemplare differenza rispetto all'impostazione prevalente nel mercato del delivery», sottolinea Perta.

«Mentre Just Eat inquadra i propri rider come lavoratori subordinati applicando il Contratto collettivo nazionale di lavoro, le altre piattaforme come Glovo e Deliveroo continuano a basarsi sul modello del lavoro autonomo privo delle garanzie basilari della subordinazione. Non è un caso che proprio in queste ore, i rider che operano per queste ultime piattaforme stiano incrociando le braccia in tutto il Veneto, affiancati e seguiti dal NIdil Cgil, per rivendicare diritti fondamentali, compensi dignitosi e tutele adeguate per la propria salute”.

Secondo i sindacati si è arrivati a una «conquista di civiltà e dignità».

«Questo risultato segna una distanza netta con chi continua a scaricare l'intero rischio d'impresa e climatico sulle spalle dei singoli lavoratori autonomi ed evidenzia quanto sia fondamentale l'applicazione del Ccnl di settore per dare risposte concrete ed efficaci alle lavoratrici e ai lavoratori del delivery».

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