Fener, i carabinieri salvano un giovane che stava per lanciarsi dal viadotto
Gli uomini dell’Arma sono stati allertati da un passante. Stefani: «Grazie per il vostro coraggio»

Un passante lo ha visto camminare da solo, confuso, ha capito le sue intenzioni suicide e ha subito chiamato i carabinieri, che hanno salvato il giovane, convincendolo a non buttarsi. Un cittadino con forte senso civico più la velocità d’azione dei carabinieri hanno evitato una tragedia.
«Il profondo senso di umanità e la preziosa collaborazione di questo cittadino», dicono i carabinieri in una nota, «hanno permesso ai carabinieri di evitare l'ennesima tragedia della disperazione. Nella notte del 27 maggio scorso, intorno alle ore 01.30, un equipaggio dell'Aliquota Radiomobile ha salvato la vita a un giovane che ha tentato di lanciarsi dal ponte di Fener. Tutto ha avuto inizio grazie al senso civico e all'intuito di un passante che ha notato un uomo incamminarsi a piedi da solo, in piena notte, in direzione del Ponte Piave. Capito il potenziale pericolo, il pasante ha allertato la Centrale Operativa dei Carabinieri tramite il numero unico di emergenza 112. La richiesta d'aiuto ha fatto scattare l' intervento della pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Feltre, già presente nella zona per garantire il controllo del territorio. Giunti sul viadotto in una manciata di minuti, i carabinieri si sono trovati di fronte a una scena drammatica: il giovane, spinto da un momento di profonda fragilità emotiva legata a recenti problemi di natura sentimentale, stava camminando sul viadotto con l’intento di scalvare la recinzione e gettarsi nel vuoto. Il ragazzo, accortosi dell’auto dei carabinieri, ha scavalcato la recinzione con l’intento di lanciarsi per lanciarsi nel vuoto».
I carabinieri, scesi dall’auto, hanno provato prima a dissuaderlo per poi afferrarlo, appena in tempo, da un braccio e a riportarlo di peso all’interno della balaustra.
«Questo salvataggio sottolinea ancora una volta l'importanza fondamentale della rete di solidarietà tra la cittadinanza e le Istituzioni. L'Arma rinnova il proprio appello a non sottovalutare mai i segnali di malessere, propri o altrui: il numero di emergenza 112 è sempre attivo, 24 ore su 24, non solo per reprimere i reati, ma soprattutto per ascoltare, soccorrere e proteggere la vita umana.
«Desidero esprimere il più sincero ringraziamento ai carabinieri intervenuti: per il coraggio, la prontezza e la grande umanità dimostrati nel salvare il giovane che aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita. Grazie alla loro lucidità e alla capacità di instaurare un dialogo in un momento drammatico, è stata evitata una tragedia».
Lo dichiara il presidente del Veneto Alberto Stefani, nell’apprendere che a Setteville (Belluno) i carabinieri hanno salvato un g
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