Felice Maniero prosciolto: non può stare in giudizio
I sanitari dell’Azienda sanitaria veneta avevano documentato una grave forma depressiva. Il Tribunale ha quindi disposto una perizia e, sulla base delle conclusioni del proprio consulente, ha ritenuto Maniero incapace di stare in giudizio, disponendone il proscioglimento

Nuovo proscioglimento per Felice Maniero, l’ex boss della Mala del Brenta. Il Tribunale di Brescia lo ha prosciolto lunedì 5 ottobre nel procedimento per una lite avvenuta all’interno del supermercato Italmark di Brescia, al termine della quale erano stati contestati a Maniero diversi reati ai danni di un poliziotto in borghese e di un medico.
L’ex boss era accusato, tra l’altro, di lesioni personali, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Al centro del processo c’era una discussione nata, secondo l’accusa, a causa di un parcheggio.
Decisiva è stata la documentazione medica prodotta dal difensore di Maniero, l’avvocato penalista avellinese Rolando Iorio, relativa alle condizioni di salute del suo assistito.
I sanitari dell’Azienda sanitaria veneta avevano documentato una grave forma depressiva. Il Tribunale ha quindi disposto una perizia e, sulla base delle conclusioni del proprio consulente, ha ritenuto Maniero incapace di stare in giudizio, disponendone il proscioglimento.
Maniero è ricoverato in una casa di riposo, sotto altro nome, affetto da depressione.
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