Cortina, prevenzione dell’Arma sulle piste: crollano gli scontri tra sciatori, esplodono le sanzioni

L’attività dei carabinieri nella stagione: ad Arabba multe in aumento del 156%. Crescono gli incidenti autonomi: attrezzature più evolute ma utenti impreparati

Un soccorso in pista
Un soccorso in pista

Crollano gli incidenti in pista grazie all’aumento della prevenzione da parte dei carabinieri: quest’anno il comprensorio di Cortina può vantare solo 9 scontri tra  sciatori durante la stagione. Un bilancio positivo quello dell’Arma di Cortina quanto ad attività di vigilanza, prevenzione e soccorso  nei comprensori di competenza, cioè Cortina (Faloria-Cristallo), Arabba, Alleghe e Padola. L'analisi statistica dell'anno 2025/2026 conferma una correlazione diretta tra l’intensificazione dei controlli e l'aumento della sicurezza, pur evidenziando come la condotta del singolo sciatore rimanga la variabile critica su cui intervenire in termini di consapevolezza. Molto efficace quest’anno la prevenzione dove si registra una correlazione diretta sanzioni-scontri: nel senso che l'Arma ha cercato di ricondurre la condotta degli utenti in criteri di  liceità e prudenza. E questo ha fatto sì che oggi i numeri dimostrano che l'aumento delle sanzioni amministrative (elevate per velocità eccessiva, precedenze, mancanza di assicurazione o casco) ha generato una diminuzione degli scontri tra sciatori.

Nel comprensorio di Cortina (Faloria-Cristallo), le sanzioni sono aumentate del 133% e di pari passo gli interventi sono diminuiti del 15% e gli scontri tra utenti sono scesi del 25%, riducendosi a solo 9 scontri. In quello di Arabba è andata ancora meglio con un aumento delle sanzioni del 156%, e un crollo del volume complessivo degli incidenti del 22,5%, con una diminuzione significativa degli scontri.  Infine, ad  Alleghe le sanzioni sono  aumentate del 266% a fronte di una stagione ad alta affluenza per la quale sono stati contenuti i rischi legati alla velocità. Con la riduzione di incidenti fra sciatori, si  sono invece registrati incidenti autonomi e malori: la stragrande maggioranza degli interventi è dovuta a incidenti autonomi o malori: il 93,2% del totale interventi a Cortina, l’86,6% ad Arabba e l’85% ad Alleghe.«Dati che  evidenziano che, se la prevenzione dei carabinieri mette in sicurezza l'utente rispetto alla condotta altrui, lo sciatore deve oggi farsi carico della propria auto-protezione» spiega l’Arma in una nota.

 

Un intervento con l'ausilio dell'elicottero del Suem
Un intervento con l'ausilio dell'elicottero del Suem

 Il Comando Carabinieri di Cortina sottolinea poi un fenomeno crescente: le attrezzature odierne offrono una sensazione di controllo e un livello sciistico apparentemente superiore alle reali capacità tecniche dell'utente. "L'evoluzione tecnologica dei materiali dà l'illusione di poter gestire velocità elevate con facilità, ma non sostituisce la preparazione atletica né la padronanza tecnica", osserva il maggiore. Alessandro Bui "La maggior parte degli incidenti autonomi è figlia di questa sopravvalutazione. Solo attraverso una valutazione oggettiva dei propri limiti e commisurando l'attività alle proprie reali capacità si può invertire la tendenza degli infortuni singoli."

L'impegno quotidiano dei militari si è articolato in vigilanza dinamica con presidi dei punti a maggiore incidentalità e pattugliamento delle piste; controllo normativo con le verifiche su assicurazione obbligatoria, uso del casco per i minori,  velocità e osservanza delle norme dei gestori.E il monitoraggio delle fasi di imbarco e sbarco degli impianti di risalita. «Il bilancio finale della stagione 2025/2026 consegna un messaggio chiaro: la prevenzione e le sanzioni sono strumenti indispensabili per garantire la convivenza civile sulle piste e ridurre gli scontri, ma la sicurezza integrale può essere raggiunta solo se lo sciatore adotta un atteggiamento orientato alla massima prudenza e all'auto-consapevolezza».

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