Gli hacker manomettono i frigoriferi al Conad: chili di carne da buttare
E’ successo al punto vendita di Ponzano Veneto nel Trevigiano e in contemporanea in altre filiali in Friuli Venezia Giulia. I pirati informatici hanno puntato al sistema che regola la temperatura di refrigerazione, impostandola sul caldo. Indaga la polizia postale

Anche il Conad di Ponzano, in provincia di Treviso, nel mirino degli hacker che stanno mandando in tilt supermercati in tutta Italia. Nel punto vendita trevigiano in particolare, i pirati informatici hanno puntato al sistema che regola la temperatura dei frigoriferi.
Ad accorgersene lunedì mattina, 2 novembre, è stato il personale durante l’apertura: i frigoriferi della carne erano caldi anziché freddi. La merce nel frattempo si era scongelata: decine di chili di carne sono finiti direttamente nella spazzatura.
Anche se resta l’ipotesi di un semplice guasto della centralina che lavorava al contrario, la coincidenza temporale con altri attacchi nel Pordenonese e il fatto che il guasto, come avviene di solito, non comparisse nel sistema dei tecnici che solitamente si occupano della manutenzione dei frigo per la casa madre fanno propendere per l’attacco. Sul caso sta indagando la polizia postale già impegnata negli accertamenti di altri casi analoghi riconducibili a gruppi di hacker filo-russi.
La nota di Conad
A seguito delle approfondite indagini interne effettuate sulla rete di competenza, con la collaborazione dei nostri soci imprenditori possiamo confermare il perimetro definitivo degli attacchi informatici subiti.
L’attacco ai sistemi di refrigerazione del 2 novembre ha interessato Conad Ponzano Veneto, Conad Aviano, Spesa Facile Pordenone e Spazio Conad Ronchi dei Legionari.
A Ponzano Veneto la merce surgelata danneggiata è stata interamente eliminata; ad Aviano non si sono verificati danni. Nei punti vendita di Pordenone e Ronchi dei Legionari la merce danneggiata è stata eliminata e prontamente sostituita. L’analisi interna è conclusa e gli esiti sono stati comunicati alla Polizia di Stato, cui resta assicurata piena disponibilità per approfondimenti e indagini.
Sugli attacchi nei giorni scorsi è intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: «Sono all'opera i nostri tecnici,sia dell'Agenzia per la cybersicurezza che gli esperti della Polizia postale. Confidiamo di vederci chiaro in breve tempo».
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