La Città della Speranza cresce, raccolti 11,9 milioni di fondi
Presentato il bilancio 2025 della Fondazione di Padova che ha svolto 305 iniziative. Intanto la seconda torre dovrebbe essere terminata entro il 30 giugno 2027. Masello: «Un’opera che porterà Padova a competere a livello internazionale»

Una Fondazione solida nei numeri, ambiziosa nei progetti e sempre più determinata a consolidare il ruolo della città patavina tra i poli europei della ricerca pediatrica. È questo il messaggio emerso dall'assemblea dei soci della Fondazione Città della Speranza, ospitata sabato 20 giugno nella torre della ricerca di corso Stati Uniti.
All'appuntamento hanno preso parte, oltre ai vertici della Fondazione e dell'Irp, numerose autorità istituzionali, tra cui il vicesindaco di Padova Antonio Bressa e il consigliere regionale Andrea Micalizzi. Presenti anche il sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy Mara Bizzotto, la senatrice Erica Stefani, l'assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, il direttore generale dell'Area sanità e sociale della Regione, Giancarlo Ruscitti e il direttore amministrativo dell'Azienda ospedale Fabio Perina.
L’assemblea
L’assemblea ha approvato il bilancio consuntivo e il bilancio sociale 2025, documenti che fotografano un anno di crescita per la Fondazione. La raccolta fondi ha raggiunto quota 11,9 milioni di euro, registrando un incremento del 16,65% rispetto all'anno precedente. Un risultato sostenuto dall'impegno dei volontari, che nel corso dell'anno hanno promosso 305 iniziative sul territorio, e dalla campagna del 5x1000, capace di generare oltre 2,3 milioni di euro.
«A un anno dalla mia elezione vedo una Fondazione solida nella struttura, coraggiosa nella ricerca e coesa nella comunità che la anima», ha dichiarato il presidente Marino Finozzi.
Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato la presentazione del bilancio economico-finanziario da parte di Orietta Verlato. Un intervento che, oltre ai numeri, ha saputo trasmettere la portata della sfida che attende la Fondazione nei prossimi anni.
«La vera sfida non è costruire la seconda torre. La vera sfida è costruire la seconda torre continuando a finanziare la ricerca, sostenere i ricercatori e rispondere ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie», ha affermato Verlato. Parole che hanno colpito la platea e rappresentato uno dei momenti più emozionanti dell'assemblea.
La professionista ha ricordato come ogni grande risultato di Città della Speranza sia nato da una scommessa: il reparto di oncoematologia pediatrica, i day hospital e la prima torre della ricerca. «Forse il bilancio 2025 ci dice proprio questo: che la Fondazione ha le risorse per guardare avanti, ma soprattutto che abbiamo il dovere di farlo».
Un passaggio accolto da un lungo applauso e salutato con particolare apprezzamento dai presenti. Accanto al bilancio economico è stato presentato anche quello sociale da Cristina Sartori, che ha illustrato l'impatto concreto delle attività della Fondazione sul territorio. Tra le novità la nomina del conduttore televisivo Vittorio Brumotti nel consiglio di indirizzo della Fondazione. Collegato in videoconferenza, Brumotti ha accettato l'incarico ribadendo il proprio sostegno alla mission dell'ente.
La seconda torre
La seconda torre sta sorgendo accanto all'attuale istituto. Il cantiere è entrato nella fase operativa con l'obiettivo di consegna fissato entro il 30 giugno 2027. «Questa nuova torre diventa un caposaldo di una strategia che può portare Padova a competere a livello internazionale», ha spiegato il socio fondatore di Città della Speranza Franco Masello.
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