Marco Sgarbi è il nuovo rettore di Ca’ Foscari

 Al ballottaggio ha ottenuto 434 voti, contro i 303 di Giacomo Pasini. Filosofo, con i suoi 43 anni è il più giovane della storia a guidare l’ateneo veneziano

Costanza Francesconi
Marco Sgarbi, nuovo rettore di Ca' Foscari per il sessennio 2026/2027 - 2031/2032
Marco Sgarbi, nuovo rettore di Ca' Foscari per il sessennio 2026/2027 - 2031/2032

Marco Sgarbi è il nuovo rettore di Ca’ Foscari. Al ballottaggio ha ottenuto 434 voti, battendo il suo rivale Giacomo Pasini, che si è fermato a 303 preferenze. È l’esito dell’ultima e decisiva votazione, che ha eletto il 43enne, professore ordinario di Storia della filosofia, nuovo rettore dell’ateneo veneziano per il il sessennio 2026/2027 - 2031/2032.

Lunedì scorso,18 maggio,  al terzo turno di votazioni nessuno dei tre candidati - Sgarbi, Pasini e Carlo Barbante -aveva raggiunto la maggioranza assoluta dei voti delle persone votanti, soglia necessaria all'elezione. Si è così reso necessario il ballottaggio tra Sgarbi e Pasini, che al terzo turno avevano ricevuto rispettivamente 321 e 233 voti su 776 totali. Barbante aveva chiuso in terza posizione, con 216 voti. I candidati Carlo Bagnoli e Filippomaria Pontani si erano invece ritirati la scorsa settimana.

Le parole di Sgarbi

«Desidero ringraziare tutte le elettrici e tutti gli elettori e tutti quelli che hanno seguito il mio percorso. Da oggi il mio impegno sarà totale per la comunità cafoscarina», sono le prime parole del neorettore Marco Sgarbi.

Sgarbi nuovo rettore di Ca' Foscari: "Voglio un'università che costruisca il futuro"

«Non voglio un'università che rincorra il futuro – prosegue – ma un'università che è capace di costruirlo. Immaginarlo non sarà sempre facile. Avremo delle grandi sfide davanti a noi, ma proprio queste grandi sfide daranno un senso al nostro impegno e al nostro lavoro. Queste sfide saranno vinte se riusciremo a camminare insieme lungo questo percorso, a essere uniti come comunità. Voglio un'università fondata sulle persone, radicata nel territorio e aperta al mondo e soprattutto un'università che voglia valorizzare le giovani generazioni, formarle e nutrire e coltivare i talenti».

Le parole di Lippiello

«Mi congratulo con il professor Marco Sgarbi, che oggi è stato eletto prossimo Rettore di Ca' Foscari; lo attende un importante mandato: un onore straordinario ma anche una grande responsabilità», ha commentato la rettrice Tiziana Lippiello.

«Esprimo un sentito ringraziamento a tutto il personale del nostro Ateneo, che ha partecipato numeroso al voto; l’alta affluenza registrata è il segno più bello di una comunità profondamente legata alla sua istituzione e ai suoi valori. La mia gratitudine va anche all'importante lavoro della Commissione Elettorale e a tutti i candidati di questa tornata elettorale, che con il proprio contributo e le proprie idee hanno arricchito in maniera costruttiva il dibattito sul futuro della nostra università. Mi auguro che Ca' Foscari continui a guardare avanti, forte della sua identità e delle sue specificità; a Sgarbi, che guiderà l'Ateneo dal prossimo 1 ottobre, auguro fin d'ora di affrontare con passione e determinazione le grandi sfide che attendono la nostra comunità», ha concluso.

Il commento di Pasini

«Ringrazio, di cuore, chi ha scelto di credere nella mia candidatura: è un onore rappresentare una parte così significativa della comunità cafoscarina, quella parte che ha chiesto, con chiarezza e con forza, un'idea diversa di università pubblica.
Quello di cui vado più orgoglioso è la coerenza del mio percorso», sono le parole di Giacomo Pasini, sconfitto al ballottaggio nella corsa al rettorato di Ca’ Foscari.
«Ho iniziato con un metodo e l’ho mantenuto fino in fondo: un metodo i cui elementi principali sono stati l’ascolto, la trasparenza, gli accordi fatti sui contenuti e resi pubblici. Tutte le persone che si sono raccolte attorno a questa candidatura lo hanno fatto per questo: non per interessi contingenti, ma per una visione precisa di cosa debba essere Ca' Foscari».

«I numeri di questa corsa  elettorale – prosegue Pasini –  dicono qualcosa che vale la pena leggere con attenzione: la domanda di cambiamento è diffusa, trasversale e, soprattutto, reale. Mi sono messo, dall'inizio, al servizio del mio ateneo: questo non cambia. Sarò qui, nella misura in cui potrò essere coinvolto, per continuare a rappresentare le persone che stanno dietro a quei (numero) di voti, i quali non rappresentano una sommatoria di interessi, ma una visione concreta».

 

Chi è Marco Sgarbi

Sognava di diventare paleontologo, o astronauta. Oggi, 21 maggio 2026, a soli 43 anni, il filosofo Marco Sgarbi è il nuovo rettore di Ca’ Foscari nonché il più giovane nella storia dell’ateneo veneziano. Segno della continuità con il governo uscente di Tiziana Lippiello, così come del precedente rettore, Michele Bugliesi (2014-20). L’insediamento ufficiale è previsto il primo ottobre prossimo, il mandato esteso fino alla fine dell’anno accademico 2031-32.

Al centro il neoeletto rettore di Ca’ Foscari, Marco Sgarbi con la commissione elettorale, nella sede del rettorato
Al centro il neoeletto rettore di Ca’ Foscari, Marco Sgarbi con la commissione elettorale, nella sede del rettorato

Espressione dell’area umanistica, Sgarbi ha convogliato su di sé il favore dell'intera comunità accademica, suturando con la maggioranza di voti ottenuta le divisioni interne ai dipartimenti. Nel ballottaggio con Giacomo Pasini, dipartimento di Economia, hanno fatto la differenza le preferenze scippati all’avversario tra quelli che erano rivolti agli altri candidati in corsa: Carlo Barbante (dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica) e Carlo Bagnoli (Management); non quelli di Filippomaria Pontani (Studi Umanistici), che aveva stretto un accordo politico con Pasini. Figlio di un idraulico e di una casalinga, è la rivelazione di questa tornata elettorale.

Classe 1982, nato sotto il segno del leone, sul comò tiene Aristotele e Kant. Originario di Stradella di San Giorgio Bigarello, un paesino vicino a Mantova, è il primo della sua famiglia a essersi iscritto all’università. L’amore per la filosofia Suo fratello maggiore, Mauro, lavora nell’azienda fondata dal padre Aldino, storico imprenditore mantovano, presidente della Cna e membro del consiglio camerale della Camera di Commercio locale, mancato sei anni fa.

Da bambino, Marco Sgarbi voleva scoprire i dinosauri e cercare forme di vita oltre la Terra. «Ho fatto l'Itis a Mantova, ma un docente di religione con la passione per gli studi filosofici mi ha contagiato» racconta. «Credo in un’università che metta davvero al centro la sua comunità», dice, «studentesse e studenti, personale docente, personale tecnico-amministrativo, tecnico di laboratorio, bibliotecario e collaboratori esperti linguistici». A soli 31 anni è diventato, in Italia, professore associato. Si vedeva nell’ingegneria, poi il colpo di fulmine con Nietzsche e Wittgenstein ha cambiato le carte in tavole.

Negli anni dell’università ha conosciuto sua futura moglie, madre di sua figlia Anna, che oggi ha 8 anni e vive con mamma e papà a Padova. Marco Sgarbi è professore ordinario di Storia della filosofia al dipartimento di Filosofia e Beni Culturali a Ca’ Foscari. Un traguardo raggiunto coltivando ricerca scientifica e impegno diretto nello sviluppo dell’università come istituzione. Ha studiato al Warburg Institute di Londra, Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies e al Max Planck Institute für Wissenschaftsgeschichte. Ha vinto borse e fellowship, tra cui la British Academy–Lincei e la Alexander von Humboldt.

È stato visiting researcher all’Università di Oxford e, scegliendo di rincasare, ha puntando su Ca’ Foscari, dov’è arrivato nel 2014 con un finanziamento European Research Council Starting Grant. Sull’onda della sua esperienza di giovane ricercatore e docente, Sgarbi da allora ha coordinato progetti europei e nazionali, portando a Ca’ Foscari complessivamente oltre 6,5 milioni di euro di finanziamenti competitivi.

Ha contribuito alla formazione di una nuova generazione di ricercatori, supervisionando numerosi Marie Skłodowska-Curie Fellows, molti dei quali oggi lavorano nell’ambito della ricerca in Italia e all’estero. Se, da una parte, l’impegno nella ricerca è stato intenso, e ha contribuito a ridefinire in prospettiva internazionale lo studio della filosofia tra Rinascimento e Illuminismo, dall’altra, sotto il rettorato di Michele Bugliesi, dal 2016 al 2020, Sgarbi è stato prorettore alla comunicazione, lavorando a contatto con il personale docente e tecnico-amministrativo. Negli ultimi quattro anni, sotto il rettorato di Tiziana Lippiello, presidente del Presidio della Qualità.

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