Si muove la frana di Cancia, subito la bonifica

Il temporale del pomeriggio di martedì 14 luglio ha creato apprensione a Borca, ma anche a San Vito: «Per fortuna non è caduto nemmeno un sasso nuovo», dice il sindaco De Bon.

Francesco Dal Mas

A Cancia e a San Vito è tornata, nel primo pomeriggio di martedì 14 luglio, la grande paura. Molti hanno temuto che il rovescio temporalesco scatenatosi attorno alle 14 innescasse le temute colate dalla frana. Sono caduti, infatti, ben 24 millimetri di pioggia in pochi minuti.

«È vero, abbiamo temuto il peggio, ma c’è stato solo un leggero movimento di sedimenti detritici presso la prima piazzola, quella più a monte», ammette il sindaco di Borca di Cadore, Luca Olivotto. «Di acqua ne è venuta giù parecchia, ha scaricato bene anche l’Antelao, per cui sotto la spinta di questo flusso si è movimentato del materiale che stazionava nella prima postazione». «Nulla effettivamente di preoccupante», rassicura dunque il sindaco, che annuncia in ogni caso per la mattina di mercoledì un intervento dei tecnici: «La Provincia arriverà con i suoi mezzi e bonificherà l’area».

A San Vito, invece, la ricognizione compiuta dal sindaco Franco De Bon lungo Rio Venco, ha dato esito negativo. «Tanta acqua, per davvero e tantissima paura», dice De Bon, «perché quella pioggia così intensa, con tanto di tempesta, non lasciava vedere oltre i 20 metri, ma nella vasca a monte dell’Alemagna non è arrivato nemmeno un sasso». Doppia soddisfazione, quella del primo cittadino sanvitese, perché ha tenuto anche il sistema di monitoraggio e di allarme allestito per tenere sotto controllo i movimenti del materiale nel caso di forti precipitazioni.

La gestione di Cancia, a differenza di quella di San Vito (sostanzialmente in mano all’Anas e al Comune, solo in parte provinciale) è tutta in capo alla Provincia di Belluno. Mercoledì mattina sarà sul posto anche il consigliere provinciale delegato Alberto Peterle, per la sua prima uscita da responsabile delle emergenze dopo il rinnovo della giunta di palazzo Piloni. «Mi sono permesso di sollecitare l’intervento di polizia in funzione preventiva», chiarisce il sindaco di Borca, «perché, se come è prevedibile arriveranno altri temporali, l’acqua non trovi materiali da portare a valle».

Sottostante si trova la diga cosiddetta “giapponese”, quella realizzata per trattenere i grandi massi. La colata di oltre un anno fa l’ha danneggiata in più punti e attende di essere riparata. La Provincia è alla ricerca delle risorse necessarie. Il sindaco Olivotto e il consigliere provinciale delegato Peterle ne parleranno perché si tratta del primo provvedimento strutturale a cui metter mano. In attesa degli interventi risolutivi, a partire dal canale bypass che a monte di Cancia devierà all’esterno del paese l’eventuale movimento detritico.

«A Cancia, nel Comune di Borca di Cadore, è tornata a muoversi la frana storica, mentre le intense precipitazioni hanno provocato nuovi disagi in diverse aree montane», ha postato sui social Luca Zaia, presidente del consiglio regionale, rilanciando la preoccupazione dei residenti. In verità non è scattato neppure l’allarme. Il che non è accaduto neppure a San Vito. «Però, per tutto il tempo del temporalone», confida il sindaco De Bon, «sono stato alla finestra per scrutare Croda Marcora, sperando che si aprisse qualche finestra nella precipitazione mai vista così fissa. Una volta superata la fase acuta, siamo andati in perlustrazione sul versante a monte della Alemagna. Quando abbiamo visto che l’acqua abbondante non aveva portato a valle sedimenti ulteriori, abbiamo tirato un profondo sospiro di sollievo».

I pluviometri, insomma, hanno raccolto meno acqua di quella prevista dalla soglia che fa scattare l’allarme. I pendoli non si sono mossi, segno evidente che non c’era massa detritica in discesa. Il semaforo sull’Alemagna e sulla pista ciclabile è rimasto verde. Pericolo superato. «Anche questa volta», annota De Bon. La statale 51 di Alemagna, durante il temporale di ieri, è stata attenzionata anche a Valle, dove si è sollevata una porzione di asfalto all’altezza del supermercato Conad. «Fortunatamente nulla di grave o particolarmente complesso», rassicura il sindaco Franco Del Favero. «Nei prossimi giorni il danno sarà riparato».

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