Simone travolto e ucciso in giardino, la nonna indagata. Lo choc dopo l’incidente: «L’ho ucciso io»
Il bambino sarebbe sfuggito dalle braccia della madre finendo nella traiettoria dell’auto guidata dalla nonna. La Procura indaga per omicidio colposo: sequestrata la vettura, disposta l’autopsia

La nonna, V.V., una 62enne di origine moldave, che ieri sera, mercoledì 8 giugno, in via Tiveron a Zero Branco ha investito il nipotino, Simone Chelaru di un anno e mezzo, è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo.
La Procura indagherà non solo sulla sua posizione, ma anche sulle singole responsabilità colpose.
Il bambino, che è nato a Treviso nel settembre 2024, è sfuggito dal controllo di qualcuno? Chi aveva la responsabilità del piccolo? Intanto l’auto, una MG ZS, che lo ha colpito rimane sotto sequestro e nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia sul corpicino.
Il piccolo, secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri che indagano sulla vicenda, poco dopo le 20 è sfuggito dalle braccia della madre, Olga, finendo sotto l'auto della nonna che stava manovrando il veicolo in retromarcia, entrando dal cancello di casa. Simone è stato colpito alla testa e ha perso immediatamente conoscenza per il violento trauma cranico, è rimasto inerme a terra nel cortile del condominio dove vive l’intera famiglia.
I sanitari arrivati immediatamente hanno tentato il tutto per tutto per rianimare il bambino, ma le sue condizioni sono apparse disperate e non ha più ripreso conoscenza. È morto pochi minuti dopo.
La nonna, operatrice socio sanitaria nella casa di riposo poco distante, è già sottoposta anche al test dell'etilometro ed è risultata essere negativa. «L'ho ucciso io, l'ho ucciso io»: ha urlato disperata la 62enne.
Il sindaco Luca Durighetto che già ieri sera aveva incontrato la famiglia si è reso disponibile a dar loro supporto.
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