Bagni nell’acqua ghiacciata e selfie nei laghi di Revine: il turismo cafone e la rabbia del sindaco
Il sindaco Magagnin: «È da irresponsabili spostarsi su sottili lastre congelate. Non posso mettere dipendenti comunali a controllare ogni accesso»

Dopo le pericolose passeggiate di sabato scorso da parte di una coppia di innamorati, adesso anche si fanno anche i bagni e le nuotate, spaccando il ghiaccio nei laghi di Revine.
Nonostante le temperature ancora attorno allo zero, domenica c'è chi (almeno un trio di amici) si è avventurato in un bagno nell'acqua ghiacciata, immergendosi e rompendo volutamente le sottili lastre.
Selfie di gruppo
I selfie con i pezzi di ghiaccio in mano hanno fatto il giro dei social, raccogliendo tanti like e messaggi di approvazione. Rimane il pericolo però di avventurarsi in un lago che già nasconde insidie, tanto più con sottili lamine di acqua ghiacciata, con temperature a rischio ipotermia e dove purtroppo in passato si sono verificate tragedie. Al momento l'amministrazione comunale di Revine non ha ancora emanato formalmente un'ordinanza di divieto.
Parti congelate e non
Il resto lo sta facendo la natura per prevenire azioni di chi si improvvisa “braveheart”. Con il progressivo il rialzo delle temperature il fenomeno del ghiaccio si è attenuato e “camminare sull'acqua” è quasi impossibile. Certo, episodi erano avvenuti nei giorni scorsi, quando turisti avevano improvvisato escursioni in mezzo allo specchio d'acqua, passeggiando su piccole lastre.
Come evidenzia il sindaco Massimo Magagnin, dovrebbe stare nel buon senso delle persone evitare rischi, il cui principale obiettivo sembra apparire sui social per acchiappare dei like. «Il lago si sta già sghiacciando e da domani le temperature si alzeranno – spiega il primo cittadino di Revine - per cui speriamo bene, ma non possiamo mettere personale a controllare ogni punto d'accesso al lago. Non penso credo servano ordinanze per capire che è da irresponsabili camminare su una sottile lastra di ghiaccio. Non ci sono state molte settimane di gelo come avveniva in passato, quindi camminare lì è da irresponsabili».
sfidare l’acqua gelida
L'acqua è congelata in alcuni tratti e solamente in superficie.Non può essere certamente resistente, come avveniva decenni fa, quando le temperature per giorni rimanevano sotto zero. Durante il fine settimana c'è chi inoltre ha deciso di fare il bagno nel ghiaccio. «Anche a me hanno girato delle foto di persone che hanno voluto immergersi nell'acqua gelida in costume – spiega il sindaco Magagnin -. Ma è stata un'altra cosa, questi hanno sfidato le acque correndo grodssi rischi». L'invito rimane quello della massima prudenza, in condizioni non controllate l'ipotermia o shock termici sono più di una possibilità. La crioterapia è un'altra cosa e certe attività dovrebbero essere svolte sotto controllo medico. Per molti si tratta di turismo cafone ed esibizionismo.
«Ho rotto il ghiaccio»
«Oggi ho rotto il ghiaccio nel senso più letterale del termine. Grazie davvero a tutte e tutti per i commenti, i messaggi e i “mi piace” arrivati dopo il bagno nel lago», ha scritto su Facebook e Instagram una “Spirital life breath coach”, una delle persone che domenica si è avventurata nelle acque gelide dei laghi di Revine.
«Sentire tanta partecipazione ha reso quell’esperienza ancora più viva. Entrare in quell’acqua è stato un gesto semplice e condiviso, nato dal desiderio di aprire uno spazio di presenza, ascolto e fiducia». —
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