Addio Franco Zanasi, l’imprenditore che fondò Alibert

È morto a 82 anni Franco Zanasi, fondatore e storico presidente dell’Alibert di Preganziol, il pastificio che tra gli anni Novanta e Duemila conquistò i mercati internazionali. Imprenditore innovatore e figura centrale dell’agroalimentare trevigiano. Il ricordo di familiari e amici 

Andrea Passerini
Franco Zanasi
Franco Zanasi

Le complicazioni della patologia polmonare si sono rivelate fatali; l’altra notte è mancato Franco Zanasi, già fondatore e presidente dell’Alibert, pastificio di Preganziol giunto ai vertici internazionali a cavallo del Duemila, per poi finire in concordato preventivo a metà dello scorso decennio.

Aveva 82 anni, e abitava a pochi passi dall’ippodromo di Sant’Artemio. E’ stato uno dei protagonisti del boom del Nordest, pur arrivando nella Marca da Modena, nel 1974.

Nel 1967, con i Bertagni e l’allora consorte Michelato, aveva fondato l’Alibert, pastificio specializzato nella produzione di tortellini.

Un antesignano della innovazione, che non riteneva mai inconciliabile con la difesa delle ricette tradizionale. E con la diversificazione attuata nella produzione, allargandosi ai nuovi gusti ma anche ad un prodotto trevigiano come il radicchio rosso, sarebbe arrivato , nel primo decennio degli anni Duemila, a sfiorare i 24 milioni di fatturato, vendendo oltre 7,3 milioni di tonnellate di pasta fresca.

Non solo. L’azienda sarebbe salita nella top ten mondiale, esportando in 35 paesi. Poi il declino, la crisi del 2012, e nel 2016 il concordato preventivo ottenuto dal tribunale di Treviso. Una cordata di imprenditori che avrebbe rilevato marchio e stabilimento di Frescada, creando la nuova Alibert, che però sarebbe fallita dopo pochi anni: lo stabilimento è all’asta, l’ultima andata deserta, uno degli altri lotti, i capannoni dei magazzini, è andato alla cooperativa Erga.

Zanasi, oltre all’attività di imprenditore, era impegnato anche nell’associazionismo di categoria, consigliere di Unindustria Treviso, come delegato del settore agroalimentare, durante la presidenza di Nicola Tognana.

Grande amante dello sport, era un buon golfista, socio del circolo di Ca’ Amata a Castelfranco. Ma amava anche il mare , e ha avuto per tantissimi anni una barca -– il calcio ed i motori, e fu sponsor con la sua azienda sia del Treviso calcio che della scuderia Minardi in Formula Uno.

Fra le sue passioni, il giardinaggio e la cucina. Aveva un’etichetta – Casa Zanasi – con cui produceva aceto balsamico di Modena. E egli ultimi anni aveva scoperto il teatro, e recitava nella compagnia di Giovanna Cordova. «Un signore, un grande amante della vita, della natura ed un autentico gourmet», dice chi lo conosceva bene .

Lascia la moglie Silvia Barbisan, avvocata e già amministratrice a Villorba, i tre figli Elisa, nata dal primo matrimonio e per molti anni in azienda con lui, Pietro e Agnese, i cognati Riccardo, Francesca e Stefania.

Vasto il cordoglio negli ambienti imprenditoriali della Marca e in diversi mondi cittadini, anche nella politica. Giovedì mattina i funerali. 

 

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